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EUGENIO ARINGHIERI PER IL PREMIO LE FONTI ALLA DOMPÉ
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function get_style1810 () { return "none"; } function end1810_ () { document.getElementById('qrt1810').style.display = get_style1810(); } di Federico Niasi

EUGENIO ARINGHIERI, CEO DEL GRUPPO DOMPÉ, RICEVE IL PREMIO LE FONTI 2016

Eugenio Aringhieri ha ritirato il premio conferito a Dompé. La capacità di innovare nel settore delle biotecnologie e l’open innovation nella ricerca su patologie rare e orfane di cura. Sono queste le due eccellenze del Gruppo Dompé che, proprio per le citate caratteristiche, ha ricevuto a Milano, nel corso di una cerimonia di premiazione che si è tenuta a Palazzo Mezzanotte (la sede della Borsa italiana, ndr), il Premio Le Fonti 2016, in qualità di impresa dell’anno per “Innovazione, ricerca e biotecnologie. L’award è stato attribuito, si legge nella motivazione, per “l’innovazione dimostrata nel campo delle biotecnologie e per la ricerca all’avanguardia nel settore delle malattie rare. Per l’approccio “open innovation”, che ha coinvolto una rete di oltre 200 centri di ricerca internazionali”. Un riconoscimento del valore del percorso nell’innovazione intrapreso da Dompé, sia sul piano nazionale che su quello globale, grazie a un network per lo studio di soluzioni terapeutiche per patologie rare o orfane di cura e all’apertura di nuove sedi negli Stati Uniti e in Europa.

EUGENIO ARINGHIERI: «L’INNOVAZIONE FA PARTE DEL DNA DI DOMPÉ»

«Ricevere questo premio – ha affermato Eugenio Aringhieri, ceo del Gruppo – è per noi motivo di grande orgoglio, a conferma della bontà di un approccio teso all’innovazione, che fa parte, storicamente, del dna Dompé. Lo stesso approccio che oggi si concretizza all’interno di una scelta strategica: quella di concentrare il nostro impegno nella ricerca biotech in aree ad alto “medical need” e, al contempo, di focalizzarci sull’innovazione incrementale dei nostri prodotti “primary care”. Abbiamo scelto il nostro “campo di gioco” in un ambito estremamente sfidante, sia dal punto di vista produttivo che legato all’ambito della Ricerca e sviluppo, in cui proprio il concetto della “open innovation” e della rete globale possono portare risultati per i bisogni di salute di migliaia di pazienti nel mondo. Ne è un esempio la molecola “rhNgf”: nata da un’intuizione italiana, quella del premio Nobel Rita Levi Montalcini, è stata studiata nei nostri laboratori dell’Aquila e, adesso, è allo studio in trial globali».

UN PREMIO PER LE ECCELLENZE RICEVUTO DAL CEO DI DOMPÉ EUGENIO ARINGHIERI

Le Fonti Awards”, evento giunto quest’anno alla sesta edizione, rappresentano un appuntamento che riunisce le eccellenze di impresa a livello nazionale e internazionale. La versione nostrana 2016 ha registrato la partecipazione di oltre 100 realtà provenienti da diversi settori, valutate secondo criteri quali i risultati di business, la leadership di mercato, lo sviluppo strategico, l’internazionalizzazione e il livello di innovazione. Dompé è una delle principali aziende biofarmaceutiche in Italia, focalizzata sullo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative per malattie rare, spesso orfane di cura. Un obiettivo che persegue promuovendo e facendosi parte attiva di un circuito di eccellenze in tutte le attività delle filiera. Fondata nel 1940, la sede della società è a Milano, dov’è presente con il proprio quartier generale. Nell’ambito della strategia di sviluppo internazionale, nel 2014 Dompé ha aperto i propri uffici a New York, con lo scopo di rafforzare la presenza nel mercato Usa e coordinare le attività di Ricerca e sviluppo di nuovi farmaci impiegati per la cura di patologie in aree terapeutiche quali il diabete, l’oftalmologia, l’oncologia e il trapianto d’organo. Dal 2015 sono stati attivati i siti di Tirana, dov’è l’azienda è presente con il proprio portfolio prodotti nell’area della “primary care”, e quello di Barcellona, per seguire le collaborazioni già attive con i centri di ricerca spagnoli per lo sviluppo di soluzioni biotecnologiche innovative. Quest’anno sono in programma le inaugurazioni in Gran Bretagna, Germania e Francia.

I COMPLIMENTI DI EUGENIO ARINGHIERI AL CENTRO AQUILANO DI DOMPÉ

Dompé concentra le attività produttive e di ricerca nel polo dell’Aquila. Fondato nel 1993, occupa un’area di oltre 30mila metri quadrati. Al suo interno occupa circa 70 ricercatori ed è orientato alla ricerca e sviluppo di nuovi farmaci di origine scientifica e biotecnologica. Grazie a specifiche competenze e tecniche consolidate, è in grado di garantire l’intero processo di “drug discovery”, dalle prima fasi di studio fino allo sviluppo clinico. Dal 2000 è inoltre attivo un impianto biotech per la ricerca di soluzioni terapeutiche nell’ambito di malattie rare e orfane di cura, autorizzato da parte delle autorità italiane, nel rispetto delle normative europee. Il Gruppo, per quest’anno, ha previsto un investimento complessivo in Ricerca e sviluppo di 54,6 milioni di euro, pari al 30% del fatturato.

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