Bimestrale di informazione economica abruzzese

di Andrea Beato

L’estate è ormai nelle battute conclusive, ma il bianco continua a rappresentare il colore che ispira purezza, eleganza e freschezza. È anche la tonalità, insieme all’arancione che, a partire dal bimestre novembre/dicembre del 2014, caratterizza Abruzzo Magazine. Una scelta ben precisa, un segno evidente per distinguerci nel settore dell’editoria locale e non. Una linea studiata, che sentiamo autentica e con la quale, ormai, voi lettori avete imparato a conoscerci. “Più bianco non si può” recitava lo spot tv di un famoso detersivo negli anni ’90, proprio per affermare il suo primato sugli altri prodotti presenti sugli scaffali dei supermercati. E la leadership personale, seppur racchiusa nei confini regionali, siamo certi di poterla confermare pure noi. Senza dover scendere a compromessi con dubbie operazioni di mercato, che mirano a confondere le idee, a creare confusione. Noi tiriamo dritto per la strada tracciata ed è per questo che annunciamo la pubblicazione del nuovo sito web della rivista. Un progetto sviluppato molto attentamente e in diversi mesi, grazie al supporto di due nostri fondamentali partner, Omnibus.net e Spinosi Marketing Strategies. Un lavoro che ora è qui visibile, all’indirizzo www.abruzzomagazine.it. Trovate un’interfaccia grafica completamente rinnovata, con grande spazio lasciato alle immagini. Foto che testimoniano l’impegno quotidiano della redazione nel raccontare le aziende, i protagonisti, gli eventi più importanti d’Abruzzo. Vogliamo che il portale diventi, con in più i canali social collegati, un punto vero e proprio punto di riferimento, un luogo virtuale da visitare giornalmente, per rendersi conto un po’ più da vicino di come sono fatti il tessuto imprenditoriale, le realtà, gli uomini che contribuiscono, in modo sano, a generare sviluppo e innovazione.

E su questo numero presente in edicola sono tante le storie del genere che vi vogliamo proporre. Iniziamo da Gianluca Pellino, nato e cresciuto a Roma, ma già da qualche anno residente nella Marsica, che dall’ambito delle cave è passato ai cieli italiani ed europei. Ha infatti rilevato, lo scorso aprile, la nota compagnia Air Vallée. Sui suoi aerei sono perfino transitati i pontefici Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, accompagnati nei loro numerosi soggiorni in Valle d’Aosta. Ora Pellino, che ad Abruzzo Magazine mostra in anteprima la nuova livrea con l’orso, è pronto a un complesso rilancio. Già varato un ricco piano voli, che sarà operativo da settembre, e vedrà l’aeroporto di Pescara protagonista. Gli obiettivi sono di triplicare, nel giro di tre anni, il fatturato che attualmente si attesta sui 5 milioni euro e ampliare la flotta che, a regime, andrà a comprendere ben sette aeromobili.

C’è tanto orgoglio autoctono negli articoli che riguardano l’amministratore delegato di Wind, Maximo Ibarra, e la Dompé. Il top manager, con mamma di origini sulmonesi, è stato nominato manager dell’anno 2016 a Milano, dalla giuria di Adc Group. Un riconoscimento legato al posizionamento di mercato innovativo e a misura di cliente, con una strategia mirata verso la digital economy. Così l’industria farmaceutica, che vanta un importante stabilimento all’Aquila, ha ritirato, sempre nel capoluogo lombardo, l’award internazionale “Le Fonti” come impresa dell’anno per “Innovazione, ricerca e biotecnologie”, grazie alla capacità dimostrata di innovare nel campo delle biotecnologie e l’open innovation nella ricerca su patologie rare e orfane di cura. Rimanendo in zona, ci ha davvero colpito il percorso di diversificazione di Pier Paolo Visione e della sua Peltuinum. Il core business è incentrato nella coltivazione e commercializzazione dello zafferano. La novità sta nell’aver creato la Zima®, un “supersaffron” dalla qualità eccelsa, che non viene impiegato solo in campo alimentare, ma, dopo un attento studio scientifico, si è rivelato essere importante nella cura della maculopatia senile, una seria patologia oculare, a carattere progressivo, che provoca un deficit non reversibile della funzione visiva centrale.