Bimestrale di informazione economica abruzzese
PRIMOGRANO DI RUSTICHELLA CON I TESORI D’ABRUZZO
rustichella_dabruzzo_primograno_trebbiaturarustichella_dabruzzo_primograno_linea_100%_grano_abruzzeserustichella_dabruzzo_primograno_pasta_artigianalerustichella_dabruzzo_primograno_paccherini_fruttarustichella_dabruzzo_primograno_pupa

di Giacomo Petruccelli e Roberta Balda*

(* Digital strategist e ufficio stampa Rustichella d’Abruzzo )

Edizione 2017 di PrimoGrano, l’evento fortemente voluto dal pastificio artigianale Rustichella d’Abruzzo: il territorio, le degustazioni, i workshop, la trebbiatura e la cena di gala con gli ospiti venuti da ogni parte del mondo.

DA TUTTO IL MONDO PER PRIMOGRANO 2017 DI RUSTICHELLA D’ABRUZZO

Di là dalla piccola chiesa di Santa Caterina ondeggiano le spighe inchinate su lo stelo, pronte per la prima trebbiatura dell’anno. Così PrimoGrano 2017 di Rustichella d’Abruzzo ha dato il suo benvenuto in terra d’Abruzzo, un viaggio cominciato il 27 Luglio scorso alla scoperta delle bellezze culturali e gastronomiche del nostro territorio. Usa, Canada, Brasile, Turchia, Cipro, Corea del Sud e Italia le nazionalità presenti, che hanno potuto godere delle meraviglie paesaggistiche e non, imparando a conoscere le differenze tra le varietà di oli (con qualche iniziale difficoltà, superata grazie all’intenso training del nostro export manager Giovanni Intilla, coadiuvato da Marco Stanziale, responsabile Ricerca e sviluppo, e Antonio Lemme, reparto comunicazione e marketing. E tra pasta artigianale e non, visitando i luoghi simbolo dell’area vestina. Non è mancato il classico workshop teorico-pratico, “How to make pasta alla Chitarra”, diretto proprio da Maria Stefania Peduzzi, tenuto presso l’hotel ristorante La Bilancia di Loreto Aprutino (Pescara), il tempio della cucina abruzzese, dove tutti insieme ci siamo messi all’opera per realizzare la pasta fatta in casa, con quella che Gabriele d’Annunzio definiva “arpa cuciniera”. «Ogni anno mi cimento in questa master class – ha commentato Maria Stefania Peduzzi -, perché sono cresciuta in una famiglia dove mia nonna mi ha insegnato, fin da piccola, l’arte antica del fare la pasta a mano, che non manco mai di riproporre anche per i miei cari: le tradizioni vanno ricordate tutti i giorni».

DALLA SCOPERTA DELLE BELLEZZE DEL TERRITORIO FINO ALLA TREBBIATURA E ALLA CENA DI GALA: LE GIORNATE DI PRIMOGRANO TOUR 2017

E poi tante le bontà tipiche del territorio che hanno incuriosito e ingolosito i palati stranieri durante la cena del 29 luglio nella piana di Santa Caterina, a qualche chilometro da Pianella (Pescara). Oltre al nostro cavallo di battaglia come lo Spaghettone del leone (2,6 millimetri di diametro), la cena di gala PrimoGrano, in programma dopo la trebbiatura, ha omaggiato i presenti con i nuovi Paccherini al melograno, esaltati con una papera alla cacciatora in bianco. Ad aprire le danze a tavola invece, è stato un piatto tutto abruzzese: Sagne a pezzi PrimoGrano su letto di crema di fagiolo tondino del Tavo, con alici fritte e peperone dolce. E non potevano mancare le Sise delle monache della Pasticceria Emo Lullo di Guardiagrele (Chieti) e i bocconotti della Bottega del Bocconotto di Castel Frentano (Chieti). Ma PrimoGrano è stato anche formazione sul campo, come sempre, con l’ultima tappa del tour che ha catapultato gli ospiti nell’anima della produzione, il pastificio, toccando con mano la realtà Rustichella, dall’arrivo della materia prima fino al confezionamento, concludendo con il seminario formativo tenuto dal presidente Gianluigi Peduzzi; quale differenza tra spaghetti e pasta corta, tra trafila di bronzo e produzione industriale. Un focus semplice e importante per un prodotto artigianale che non scende a compromessi e che fa della qualità uno dei suoi punti fermi.

PASSIONE ED ECCELLENZA PER RUSTICHELLA D’ABRUZZO E PRIMOGRANO

Come accade da ormai 13 anni PrimoGrano Tour, che dà il nome all’omonima linea di pasta artigianale 100% grano duro abruzzese, festeggia non solo la trebbiatura del primo raccolto dell’anno, ma promuove anche il territorio in maniera totalmente libera e gratuita (per la regione si intende). «È cominciato tutto nel 2014 – ha sottolineato l’amministratore delegato Giancarlo d’Annibale -, quando fummo i primi a parlare di filiera corta in un tempo in cui in Abruzzo si paventava solo l’idea di poter produrre un prodotto che fosse 100% espressione del territorio abruzzese. Oggi, invece, questa tendenza sembra essere l’unica via di rinascita dell’agroalimentare italiano». Sull’onda dell’entusiasmo di un progetto come PrimoGrano Tour, Rustichella d’Abruzzo è diventata ambasciatrice dell’Abruzzo e dei suoi tesori nel mondo anche attraverso i canali social. Una famiglia che tramanda da quattro generazioni l’amore per la pasta artigianale e per il territorio, un mix tra 93 anni di storia raccontato attraverso Facebook, Twitter e Instagram in 70 Paesi del mondo. Oggi, il nostro pastificio è uno tra i primi dieci brand italiani di pasta (sono 70 in totale) con la maggiore attività di comunicazione online. Il segreto? Parafrasando il processo produttivo che prevede una lenta essiccazione a bassa temperatura (più di 36 ore a 40 gradi), ci verrebbe da dire che tutto questo è frutto di un lavoro da amanuense, che con pazienza e dedizione realizza dei piccoli grandi capolavori per portare sulle tavole dei nostri tempi il sapore della pasta di una volta. Arrivederci nel 2018!