Bimestrale di informazione economica abruzzese
DALLA VAL DI SANGRO AL MONDO CON TAUMAT
taumat_mario_lorenzi_fondatoretaumat_mario_lorenzi_30_annitaumat_mario_lorenzi_famigliataumat_mario_lorenzi_componentitaumat_mario_lorenzi_egurotaumat_mario_lorenzi_ducktaumat_mario_lorenzi_duck_ruota

di Andrea Beato – Foto Mattia Astolfi

La realtà abruzzese Taumat, fondata da Mario Lorenzi, collabora con quattro multinazionali giapponesi e altri big player stranieri. Meccanica di precisione conto terzi e il nuovo progetto “Duck” di un motociclo elettrico a tre ruote

30 ANNI PER LA TAUMAT DI MARIO LORENZI

Dimensione familiare e internazionale viaggiano di pari passo in Taumat (http://taumat.com/). Quella che potrebbe sembrare una impossibile dicotomia, è invece forza e certezza di questa realtà con sede ad Atessa (Chieti). Partita nel 1987, al timone c’è Mario Lorenzi, con la preziosa presenza della moglie Teresa e l’apporto, ormai fondamentale, della seconda generazione: i figli Alessio e Andrea. Una storia che s’intreccia con quella della Val di Sangro, l’area che più di tutte ha contribuito, e continua a contribuire, allo sviluppo economico dell’Abruzzo. «Sono toscano – si presenta l’amministratore -, ingegnere elettrotecnico laureato alla Sapienza di Roma con una tesi incentrata su una piccola automobile elettrica. Nel dicembre del 1975 son venuto nella regione adriatica, impiegato in quella che si può definire l’embrione della Honda Italia Industriale. Per il colosso nipponico distribuivamo i “power products” e alcune componenti dei motocicli». Una rapida carriera, fino a ricoprire il ruolo di consigliere delegato, ma nel 1981 l’opportunità di intraprendere un personale percorso imprenditoriale. «La mia società l’ho voluta originariamente chiamare Montoco. Il nome è un tributo alla città di Siena, una sintesi tra la Contrada di Valdimontone e la frazione di Coroncina, dove sono cresciuto. In quegli anni di continui spostamenti professionali, alloggiavo spesso in un noto albergo a Mozzagrogna (Chieti). La sera, nella hall o nel corso della cena, si creava l’occasione per conoscere i manager dei più importanti gruppi industriali delle due e quattro ruote, player che avevano scelto di investire nel cuore della provincia teatina. Tra una chiacchiera e l’altra, emergevano le diverse esigenze produttive, le problematiche di filiera. Le prime informali commesse sono nate così, andando a rispondere a delle necessità concrete». Il passaggio in Taumat, torneria automatica, è solo un pro forma.

MARIO LORENZI: «TAUMAT PRODUCE FINO A 700MILA PEZZI AL MESE!»

«Fattore di successo è stato l’esserci specializzati nelle lavorazioni meccaniche di precisione per l’asportazione di truciolo. Nicchia particolarissima, in cui è rilevante il confronto costante con il cliente». E i clienti, nel caso in questione, sono oltre 100 Pmi, 20 grandi aziende del nostro Paese e ben otto multinazionali. Tra i brand spiccano Honda, Mitsubishi, Yanmar, Hoerbiger, Magna, Denso, Pierburg, attività dell’indotto Sevel e Honeywell… Con un portfolio così variegato, i settori di riferimento sono davvero molteplici. «Dall’automotive – interviene Alessio Lorenzi, sales manager -, con la realizzazione di alberini impiegati in motori diesel e benzina, boccole per turbocompressori e distanziatori per motocicli, fetta che per noi vale il 74% del business totale, all’oleodinamico, con leve e meccanismi per la messa in funzione di sistemi idraulici, fino all’ambito edile, agricolo, del living, elettromeccanico e ferroviario: parti per pannelli e generatori, articoli per serramenti ed espositori, per cabine treni, mobili e molto ancora. Nei periodi di punta, dallo stabilimento escono circa 700mila pezzi al mese!». Merito delle 25 risorse umane impiegate, di cui ancora cinque fra gli assunti a inizio attività, e del costante aggiornamento del parco macchine.

ALESSIO E ANDREA LORENZI, LA SECONDA GENERAZIONE IN TAUMAT

«In dotazione – sottolinea Andrea Lorenzi, a cui è affidata la divisione più operativa -, abbiamo circa 60 macchine utensili tra monomandrini, bimandrini, plurimandrini, centri di lavoro e tecnologie che consentono di monitorare, in real time, l’andamento e l’eccellenza di tutto quello che facciamo. Come fiore all’occhiello, siamo certificati Iso 9001 per la qualità, i nostri processi valutati conformi alla normativa Iso/Ts 16949, e abbiamo conseguito anche la Iso 14001 per l’ambiente. Apparteniamo al Cisi (Consorzio imprese subfornitura Italia) e al Polo Innovazione Automotive voluto dalla Regione Abruzzo». «L’evoluzione – riprende la parola Mario Lorenzi – non ha mai seguito una strategia studiata a tavolino. Gli step migliorativi si sono sommati quasi per caso. A condurci, in questi 30 anni, è stata la curiosità, il desiderio di confrontarci con sfide innovative. Una diversificazione naturale che ha generato ottimi frutti». Su tali principi ha preso il via la partnership, oggi consolidata, con la giapponese Eguro, leader nella produzione di torni ad alte prestazioni e ulteriori apparecchiature moderne. «Da semplici utilizzatori, ora abbiamo la rappresentanza esclusiva del loro marchio per l’intero territorio nazionale, sia per la vendita che per l’assistenza. In ultimo, il progetto più recente in casa Taumat ha a che fare con un’anatra. “Duck” è una speciale moto a tre ruote. L’idea è impiegare una buona porzione di una ciclistica di livello e abbinarla alla motorizzazione elettrica di nuova concezione. Ci troviamo in una fase prototipale, l’obiettivo è formare una joint venture per arrivare, quanto prima, all’industrializzazione seriale!».