Bimestrale di informazione economica abruzzese
LA COMUNICAZIONE DI VISION DEVICE PASSA DAL WEB
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di Andrea Beato

PER DESCRIVERE MEGLIO LE SOLUZIONI DELL’AZIENDA

Www.visiondevice.com. È questo il dominio, l’indirizzo dove poter visitare il nuovo sito della realtà abruzzese Vision Device. Pubblicato on line a metà dello scorso giugno, ha già riscontrato apprezzamenti e feedback positivi, portando a un sensibile aumento delle visite giornaliere da parte degli utenti. Soddisfatto Paolo Raschiatore, 57 anni, amministratore unico di Vision Device: «Il progetto – spiega – nasce da una concreta esigenza di rinnovamento in ambito comunicativo ed è stato concepito per illustrare e descrivere al meglio le diverse soluzioni industriali che siamo in grado di fornire». Completamente sviluppato su piattaforma Cms (Content management system), grazie a un concept grafico innovativo idoneo a veicolare e valorizzare il brand aziendale, il portale riesce ad adattarsi per essere fruito al meglio sui diversi device, smartphone e tablet su tutti, in linea con i canoni “mobile-friendly”, come richiesto esplicitamente da Google. Nuove sezioni, uno spazio blog, un’area supporto e case history sono solo alcune delle novità introdotte da Omnibus.net e Spinosi Marketing Strategies, le due società alle quali è stato affidato il restyling. Compito non facile, visto il particolarissimo settore in cui si trova a operare l’impresa, che ha il suo quartier generale a Torrevecchia Teatina (Chieti).

«DIAMO GLI OCCHI ALLE MACCHINE»

Il core business è infatti incentrato nello sviluppo, nella progettazione e implementazione di sistemi artificiali e robotica dall’altissimo contenuto tecnologico. «Diamo gli occhi alle macchine – afferma Raschiatore -, attraverso particolari sistemi di acquisizione delle immagini, componenti software e hardware dedicati. Il fine è quello di migliorare le prestazioni degli standard qualitativi e spingersi verso le nuove frontiere dell’automazione industriale». Sembra quasi impossibile, ma l’anno di fondazione dell’attività è il 1988, ancora agli albori dell’informatica e lontani anni luce da tutto quello che oggi ci sembra semplice e a portata di mano. «Da 30 anni le nostre applicazioni trovano spazio nell’automotive, nel settore della plastica, in quello della carta, nel farmaceutico, nell’alimentare. I clienti sono nomi del calibro di Bosch, Dayco, Denso, le squadre corse di Ferrari e Ducati, Fiat Avio, Honda Italia, Honeywell Garrett, Siemens, Barberini, Luxottica, Pilkington, Fater, Fameccanica, De Cecco, Lazzaroni… La scelta, fin dalla nostra nascita, è stata di concentrare gli sforzi nel consolidare e ampliare l’esperienza applicativa, senza proprie componenti fisiche, ma impiegando solo il meglio della produzione mondiale specialistica». Per il 2016, il fatturato di Vision Device dovrebbe superare la quota di 1,5 milioni di euro, comprendendo un team di 15 dipendenti.