BCC PRATOLA PELIGNA BANCA DEL TERRITORIO CHE CRESCE E INNOVA

di Evelina Frisa

In controtendenza rispetto ai trend del settore, l’istituto rafforza la sua presenza con una nuova filiale a Lanciano (Chieti), puntando su tecnologie avanzate senza rinunciare al valore del contatto umano.

QUATTRO NUOVE FILIALI NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI

In un contesto di desertificazione bancaria nei piccoli e medi comuni, c’è chi si distingue e riesce, con azioni strategiche e al passo con i tempi, a restare sui territori e a offrire servizi efficienti e capillari. È quanto accade nel mondo delle banche di credito cooperativo, realtà in controtendenza in grado di aprire filiali dove altri chiudono e di dare un segnale di vicinanza, di presenza e prossimità. In Abruzzo a distinguersi in questo senso c’è la Bcc Pratola Peligna che negli ultimi cinque anni ha aperto ben quattro nuove filiali: a Chieti, Francavilla, Ortona e, ultima in ordine di tempo, a Lanciano, inaugurata il 30 ottobre 2024 sempre nella provincia teatina. Nel cuore della cittadina frentana, in Viale delle Rose, c’è ora uno spazio fisico di questo istituto di credito che coniuga perfettamente tradizione e innovazione, con un’attenzione particolare alle nuove tecnologie e alla digitalizzazione. La Bcc, però, non perde di vista il valore del contatto umano, che rimane un elemento centrale della sua attività. La filiale offre ai clienti un’ampia gamma di soluzioni innovative, tra cui il sistema di cassa automatica, un Atm intelligente esterno e il Vod (Virtual operation digital), che permette ai clienti di interagire con un cassiere fisico a distanza, garantendo velocità e sicurezza nelle operazioni bancarie.

106 ANNI DI STORIA E LE PERFORMANCE DI BCC PRATOLA PELIGNA

«Il nostro obiettivo è fornire ai clienti la possibilità di utilizzare le tecnologie più avanzate, senza sacrificare la qualità del servizio umano e il rapporto di fiducia che da sempre ci contraddistingue – afferma Silvio Lancione, direttore generale della Bcc di Pratola Peligna dal 2012, il quale ci riceve nel suo ampio ufficio nella sede centrale dell’istituto di credito -. In meno di tre mesi abbiamo riscontrato un’ottima accoglienza in termini di business da parte della comunità di Lanciano e della zona frentana, con un numero crescente di conti correnti aperti e una forte adesione ai nostri servizi finanziari. Le relazioni e i rapporti instaurati fanno ben sperare sul successo di questa iniziativa». Con noi anche il presidente Alessandro Margiotta, il quale fotografa i punti forza di questa realtà: «Siamo una banca di territorio, che opera da oltre un secolo. A luglio del 2025 festeggeremo i 106 anni di storia. Abbiamo 11 filiali e due Atm evoluti a Vittorito (L’Aquila) e Caramanico (Pescara). Insistiamo su tre provincie e deteniamo un patrimonio di circa 90 milioni di euro. Inoltre, cubiamo un prodotto bancario lordo di circa un miliardo di euro e possediamo indici patrimoniali eccellenti. Uno su tutti: il Cet 1 abbondantemente oltre il 50%, quando le altre banche si attestano a una media del 14%. Un dato che potrebbe bastare, da solo, a garantire la solidità dell’istituto. Questi brevi accenni sulle performance fanno comprendere cos’è la Bcc Pratola Peligna. Rappresenta una splendida macchina di promozione economico-sociale, che non produce però solo utili finanziari, ma anche profitto sociale, poiché reinveste ciò che realizza attraverso l’attività bancaria sul territorio nel quale opera. La nostra banca, d’altra parte, usa proporsi da sempre non come soggetto passivo, ma come attore protagonista. Un attore bancario che opera facendo “credito cooperativo”: un modo di fare banca aperto al contatto con la gente, in stretto rapporto con le istituzioni e le categorie sociali. L’ultima sfida è l’apertura di una filiale super tecnologica proprio a Lanciano, dove abbiamo deciso di coltivare la nostra attività integrandoci pienamente nell’area frentana, della quale abbiamo da subito apprezzato la vivacità economica e di pensiero. In questa filiale, oltre al comfort, c’è una consulenza completa in materia bancaria e finanziaria. Vogliamo creare filiali sempre più moderne e funzionali, avendo come fine la realizzazione di luoghi gradevoli, in cui i clienti possano avere una completa consulenza finanziaria e il personale possa lavorare con soddisfazione».

LA FORZA DELL’UNIONE CON LA CAPOGRUPPO ICCREA

La modernità e l’uso delle nuove tecnologie accomunano le aperture degli ultimi anni della Bcc di Pratola. Questo è possibile grazie alla forza del Gruppo. «Il modello del credito cooperativo – prosegue il direttore generale – si sta dimostrando vincente e, grazie al supporto della capogruppo Iccrea, siamo più forti, pur mantenendo le nostre peculiarità, la nostra autonomia, oltre all’identità e alla storia che ci distingue. Noi della Bcc Pratola Peligna abbiamo fin dall’inizio creduto convintamente nel progetto della capogruppo Iccrea e ne facciamo parte dal 2019, quando la riforma ha introdotto questa necessità. I numeri della nostra Bcc e dell’intero Gruppo Iccrea dimostrano che questo progetto è vincente. Al 31 dicembre 2024 l’utile si è attestato a oltre i 10 milioni di euro ed è un record storico della nostra Bcc, che sta inanellando da diversi anni risultati economici in crescita. La Banca registra, inoltre, una raccolta totale aggregata di 684.4 milioni (+7% rispetto al 2023), impieghi per 274.2 milioni (+1.97% rispetto al 2023) e, quindi, un prodotto bancario lordo di 958.7 milioni (+5.53% rispetto al 2023). Con questi numeri e con tutti gli strumenti informatici e commerciali che la capogruppo ha messo e mette a nostra disposizione siamo in grado di essere un interlocutore di primo livello per il Paese Italia come dimostrano le nostre quote di mercato».

LA VICINANZA SUL TERRITORIO CON FILIALI HUB/SPOKE

Un modello vincente, dunque, che permette di presidiare il territorio. Altre banche privilegiano la concentrazione in aree popolate e ricche, ricorrendo alla digitalizzazione. Il credito cooperativo, e quindi anche la Bcc Pratola, con il suo modello distributivo, teso alla valorizzazione delle risorse umane, coniuga l’economicità dei costi con il presidio del territorio anche ricorrendo alla digitalizzazione. «Abbiamo un modello ibrido di posizionamento sul mercato – sottolinea ancora il direttore – con filiali hub/spoke, con una capofila che segue le filiali satelliti. Anche in un piccolo paese c’è il cliente che non ha bisogno solo del cassiere, ma di un consulente. Siamo in grado di rispondere a questa esigenza grazie alle nuove tecnologie». «Naturalmente – chiosa il presidente -, con la partecipazione al Gruppo bancario Iccrea possiamo mettere a disposizione del cliente l’intera struttura della rete delle banche di credito cooperativo, capace di garantire tutti i servizi bancari. Abbiamo la ferma volontà di crescere e recitare un ruolo fondamentale in Abruzzo, per nulla temendo le avversità e ricordando sempre a noi stessi che gli aerei decollano contro vento, non con il vento a favore!».

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