Bimestrale di informazione economica abruzzese
I CAMPIONI ABRUZZESI DELL’ECONOMIA CIRCOLARE
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function get_style2436 () { return "none"; } function end2436_ () { document.getElementById('qrt2436').style.display = get_style2436(); } di Elena Gramenzi

Le sei esperienze innovative abruzzesi dell’economia circolare sono state premiate da Legambiente a bordo del Treno Verde in sosta alla stazione di Pescara.

I SEI CAMPIONI DELL’ECONOMIA CIRCOLARE PREMIATI SUL TRENO VERDE A PESCARA

È arrivato, al binario 1 della stazione di Pescara, il Treno verde (www.trenoverde.it), convoglio dell’associazione ambientalista e Ferrovie dello Stato, realizzato con la partecipazione del Ministero dell’ambiente e tutela del territorio e del mare,  sul quale podio sono stati premiati i sei Campioni dell’economia circolare (come li ha ribattezzati Legambiente). Il treno è stato realizzato con l’acciaio riciclato e, da febbraio, sta attraversando diverse stazioni d’Italia per far conoscere il principio cardine dell’economia circolare: il riciclo. Ovvero: i rifiuti di qualcuno possono diventare una risorsa per qualcun altro! Così, lungo tutta la Penisola si sta svolgendo un viaggio per promuovere la sostenibilità, diffondere l’informazione scientifica e raccontare una nuova economia. Hanno preso parte alla premiazione, avvenuta il 13 marzo, Giovanni Lolli, vicepresidente della Regione Abruzzo; Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo; Franco Gerardini, dirigente settore Ambiente Regione Abruzzo; Mario Mazzocca, sottosegretario alla giunta regionale con delega all’Ambiente, Marco Alessandrini, sindaco di Pescara, e Manuela Cardarelli, portavoce del Treno Verde. Quest’ultima ha dichiarato: «L’economia circolare è un’economia che fa bene al Paese, visto che secondo la Commissione europea potrà permettere di creare, entro il 2030, 580mila posti di lavoro in Europa. Per questo Legambiente chiede alle istituzioni europee un quadro di norme molto ambizioso, con regole chiare e precise, per un tema decisivo per il nostro futuro. Una richiesta contenuta nel Manifesto dell’economia circolare, sottoscritto dai campioni selezionati in Abruzzo. Vogliamo dimostrare che l’Italia ha oggi tutte le carte in regola per fare da capofila nell’economia circolare europea, grazie alle tante esperienze virtuose in atto nel Paese e che oggi mettiamo in mostra anche in questa regione, dove vogliamo contribuire a creare un fronte compatto per dare una svolta alla gestione del ciclo dei rifiuti». Inoltre, i sei campioni  sono stati premiati con una medaglia realizzata con The breath, un innovativo tessuto in grado di adsorbire e disgregare le molecole inquinanti.

LE SEI ESPERIENZE ABRUZZESI DELL’ECONOMIA CIRCOLARE

I Campioni dell’economia circolare sono, dunque, coloro che utilizzano e sfruttano la tecnica del riciclo. Per esempio, tra di loro, c’è Fater, azienda che produce e commercializza in Italia, tra i vari prodotti, i  pannolini per bambini Pampers e gli assorbenti femminili Lines. Da diversi anni è attenta alla sostenibilità di tutte le attività aziendali, fino al post uso: brevettando il primo processo tecnologico in Italia per il riciclo dei prodotti assorbenti per la persona usati. Anche Tecnomatic, realtà teramana specializzata in progettazione e produzione di macchine automatiche, è oggi impegnata nel nella ricerca e nella progettazione del disassemblaggio a fine vita i componenti delle vetture. Invece, nell’azienda agricola Aureli Mario i rifiuti diventano energia: grazie a un impianto di energia da fonte rinnovabile. In Abruzzo si trova, inoltre, il primo centro di recupero per scarti di cartongesso e si colloca negli stabilimenti di Maco, a San Giovanni Teatino (Chieti), collegato, per lo smaltimento, a Siniat di Corfinio (L’Aquila). Al momento, si tratta dell’unico stabilimento italiano in grado di riciclare direttamente questo genere di rifiuti. Invece Ico è un’industria di cartone ondulato dal 1952, riveste un ruolo di primo piano tra gli scatolifici del nostro Paese e si distingue come l’unica azienda italiana ad avere, in uno stesso stabilimento, l’intero ciclo  produttivo della produzione di carta, cartone e scatole e il riciclo delle stesse. Come materia prima utilizza la carta proveniente dalla raccolta differenziata. Sempre in Abruzzo nasce Valagro, impresa che si occupa di soluzioni per la cura e il nutrimento delle piante, portando avanti ricerche e sistemi innovativi per  produrre utilizzando meno terreno, meno acqua, meno mezzi tecnici.

LABRUZZO VERSO IL FUTURO DELL’ECONOMIA CIRCOLARE

L’economia del futuro? È l’economia circolare. Un’economia che, stando ai dati diffusi dalla Commissione europea, fa bene al Paese. Legambiente ha dichiarato: «L’Abruzzo si conferma cuore verde d’Europa con un nuovo modello di sviluppo che già esiste ed è messo in pratica da tante esperienze virtuose. L’economia circolare non è più solo la sfida del futuro ma un orizzonte solido e reale per creare ricchezza e nuovi posti di lavoro». Un semplice rifiuto può trasformarsi in una risorsa, la quale rinasce a nuova vita grazie a impianti all’avanguardia o soluzioni  innovative e che si tramuta anche in energia da utilizzare per rendere un’azienda autonoma al 100%. Con l’obiettivo di ridurre sempre più il conferimento in discarica e di ridurre l’inquinamento delle nostre città, applicando le nuove tecnologie in favore dell’ambiente in tutti i settori, dalla mobilità all’agricoltura. Giuseppe Di Marco ha sottolineato: «L’Abruzzo è una regione con delle straordinarie opportunità: una terra dalle grandi promesse con il record nazionale delle aree protette, oltre un terzo del territorio regionale, e un tasso di industrializzazione di circa il 23-24% che oggi guarda alla sostenibilità ambientale con i processi produttivi e le esperienze che portiamo a bordo del Treno verde. La sfida, ora, è far diventare tutto l’Abruzzo “Rifiuti free” attraverso l’ulteriore crescita della raccolta differenziata, la tariffazione puntuale, l’aumento dei costi di discarica e un sistema impiantistico virtuoso e   ambientalmente sostenibile che punti all’autonomia regionale». Inoltre, differenziare i rifiuti si tramuta anche in vantaggi economici per i Comuni, come dimostrano i dati del CONAI.

I 100 CAMPIONI DELL’ECONOMIA CIRCOLARE INSIEME A BRUXELLES IL 24 APRILE 2017

Destinazione finale del messaggio portato dai campioni è Bruxelles, dove è in corso la discussione per l’approvazione del pacchetto europeo sull’economia circolare. L’appuntamento sarà il 24 aprile con una tappa speciale a Bruxelles insieme ai 100 Campioni dell’economia circolare che incontreranno il vicepresidente della Commissione Ue, Jyrki Katainen e l’eurodeputata Simona Bonafè, relatrice del pacchetto europeo sull’economia circolare.

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