di Andrea Beato
Cantina Frentana ha chiuso il 2022 con 15 milioni di euro di fatturato e produzioni in crescita, riflettendo sulle sfide che il mondo della cooperazione si troverà ad affrontare nei prossimi anni.
CANTINA FRENTANA FA REGISTRARE IL RECORD DI FATTURATO CON NUMERI IN CRESCITA
«Siamo di fronte a un bivio – ha spiegato il presidente di Frentana Carlo Romanelli -. Non possiamo esimerci da una riflessione più ampia, che porterà anche la nostra cantina ad affrontare un futuro sempre più incerto a causa della crisi recessiva in atto. La nostra idea di futuro ci vedrà impegnati a camminare sul doppio binario della sostenibilità e dell’attenzione ai mercati. A coltivare il valore della cooperazione su più larga scala e a guardare alle persone al territorio come risorsa imprescindibile». «Usciamo dal fermo dovuto all’emergenza Covid-19, con numeri molto positivi – ha invece sottolineato il direttore di Cantina Frentana Felice Di Biase -. Dal fatturato alla penetrazione sui mercati, il bilancio aziendale 2021/2022 della nostra grande famiglia cooperativa ha fatto registrare incrementi su tutti i fronti. Per il primo anno i ricavi dell’imbottigliato hanno superato i 4 milioni di euro, con una crescita percentuale del 14% rispetto al 2021. Aumentati anche i conferimenti con + 10% rispetto allo scorso anno e 220mila quintali di uve. Inoltre, si è registrato un aumento medio del 13% dei prezzi del vino all’ingrosso. La liquidazione totale della vendemmia 2021/22 ammonta a 9.714.900 euro, la cifra in assoluto più alta degli ultimi due decenni, accresciuta del 14% rispetto allo scorso anno e redistribuita ai soci che passano così da 38,12 a 43,57 euro a quintale. Dal 2012, la liquidazione media a quintale – ha continuato Di Biase – è stata sempre superiore ai 30 €/q; mentre negli ultimi cinque anni la media si è alzata ai 40 €/q. Cifre che si sintetizzano con un valore della produzione totale, il più alto nella storia sessantennale di Frentana, che supera i 15 milioni di euro. Sempre in tema di numeri, sono stati imbottigliati circa 16.122 ettolitri di vino a marchio: pari a 1.027.281 bottiglie e 146.600 bag in box.
IL FUTURO DELLE COOPERATIVE DEL VINO: COORDINAZIONE E IMPEGNO GREEN
Numeri così positivi non possono che renderci orgogliosi, ma non ci esonerano da un’analisi a largo spettro. Le previsioni economiche del Fondo monetario internazionale e della Commissione europea indicano un rallentamento dovuto alla crisi globale, a cui si aggiungono altre ombre, in particolare, per il mondo della cooperazione. Nel mondo vitivinicolo assistiamo, da un lato, a concentrazioni in atto da parte di Gruppi industriali sempre più grandi che, spesso, agiscono sotto la regia di fondi di investimento; e, dall’altro, a una polverizzazione della base produttiva cooperativistica. Questi nuovi Gruppi industriali hanno in sé capacità di acquisto tali da poter condizionare il futuro mercato del vino abruzzese e, se non diamo risposte unitarie e forti, rischiamo nel tempo di non poter più competere. Un tempo considerate centri di grandi produzioni in termini di soli numeri per vini di basso prezzo e qualità, oggi sono tante le cooperative del vino diventate capaci di esprimere prodotti di buona qualità da consumo quotidiano, ma anche assolute eccellenze. Ecco allora che fra le strategie da mettere in campo c’è da perseguire un’azione unitaria e coordinata. Nel nostro piccolo in Frentana stiamo lavorando sul fronte della sostenibilità, che è un tema ambientale, ma anche economico e di passaggio generazionale. La nostra Cantina, già da alcuni anni, percorre questa strada attraverso l’utilizzo responsabile delle risorse e ha attivato buone pratiche sia nei metodi di coltivazione, tanto che i nostri soci non utilizzano glifosato e diserbanti, ricorrono alla lavorazione e allo sfalcio per il contrasto alle erbe spontanee e non al diserbo chimico, sia nell’applicazione di protocolli “green” nei processi produttivi».
CANTINA FRENTANA NOMINATA “MIGLIORE COOPERATIVA VINICOLA” DEL CENTRO ITALIA E TRA LE VENTI CANTINE COOPERATIVE 2022
«Un premio al lavoro attento degli ultimi anni e alla crescita importante della qualità delle produzioni – ha chiosato, raccontando le caratteristiche dell’ultima annata, il direttore tecnico ed enologo dal 1995 Gianni Pasquale – è arrivato recentemente dall’autorevole periodico tedesco Weinwirtschaft, che da anni racconta e valuta il mondo della cooperazione del vino del Bel Paese». Per la nota rivista internazionale Frentana è su un doppio podio, attestandosi al primo posto come migliore cooperativa vinicola del Centro Italia e al terzo posto nella classifica delle migliori venti cantine cooperative italiane 2022. Nello specifico la testata di settore ha effettuato una comparazione qualitativa su una selezione di vini delle più importanti cooperative e cantine sociali italiane e ha assegnato a Cantina Frentana il punteggio totale di 524. I vini premiati sono due bianchi e quattro rossi: Costa del Mulino Abruzzo Cococciola Doc (85 punti), 1960 Montepulciano d’Abruzzo Doc Riserva (89 punti), Rubesto Montepulciano d’Abruzzo Doc Riserva (90 punti), Costa del Mulino Abruzzo Pecorino Doc (90 punti), Costa del Mulino Montepulciano d’Abruzzo Doc (89 punti), Frentano Montepulciano d’Abruzzo Doc (81 punti). «Questi riconoscimenti ci lusingano perché sottolineano la grande crescita qualitativa di Frentana e rappresentano, per noi tutti, uno stimolo a fare sempre di più e meglio».
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