Slide_Natale2015
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IN EDICOLA IL NUOVO NUMERO DI ABRUZZO MAGAZINE

di Andrea Beato

I recenti attacchi terroristici di Parigi, le prospettive di una paura che durerà e di un conflitto che sta già allargando i suoi confini e le sfere d’influenza. E poi la crisi che continua a mordere, il decreto Salva banche che aiuta quegli istituti di credito sull’orlo del collasso, tra cui l’abruzzese CariChieti”, ma mette in secondo piano i cittadini comuni e i loro risparmi… Di materiale attuale per essere pessimisti ce n’è, ma noi di Abruzzo Magazine, nel nostro piccolo, vogliamo proporre ai lettori un numero pieno di “good news”. Lo so, qualcuno storcerà il naso, ma, per una volta, meglio essere positivi.

E così apriamo questa uscita natalizia con l’intervista fatta a un nostro celebre corregionale. Lui è Donato Iacovone, classe 1959, nativo di Notaresco (Teramo) e laureato, nell’83, in Economia e commercio alla d’Annunzio di Pescara. Pochi mesi dopo è già in Ernst & Young. La sua carriera targata Ey decolla negli anni ‘90: si trasferisce a Roma, occupandosi di “corporate finance”, poi viene nominato partner responsabile del settore pubblico. Dal 2000 al 2005 è a capo di Business advisory services (Bas), di cui poi guida la “Central western european area”. Dal 2008 al 2010, seguendo la creazione dell’area Emeia (Europe, Middle East, India e Africa) e della “Mediterranean region” (Italia, Portogallo e Spagna), assume il ruolo di Mediterranean account and business development leader”. Oggi, il suo ruolo ufficiale è ceo di Ey Italy and Mediterranean managing partner.  A Iacovone abbiamo chiesto, tra le altre cose, come vede e giudica il sistema economico abruzzese e il locale tessuto imprenditoriale. E il manager, che ora fa la spola tra Milano e la capitale, ha risposto con una ricetta semplice, su cui puntare: «Credo che il futuro sia connettere le imprese locali con le università, insieme al sostegno della pubblica amministrazione».

Futuro che riguarda da vicino anche l’azienda protagonista della cover story. D’Andrea & D’Andrea, storica attività impegnata nel settore dell’edilizia residenziale, dopo la scomparsa del fondatore, Michele D’Andrea (senior), vede alla guida il giovanissimo e omonimo nipote. 25 anni e tanta voglia di mettersi in gioco, proseguire sulle orme lasciate dal nonno e del papà, l’architetto Alberto D’Andrea. Intanto il fatturato del Gruppo, per il 2015, è raddoppiato, arrivando a 24 milioni di euro, con la volontà di concentrarsi sul core business e su un territorio, quello tra Montesilvano e Pescara, che è ancora in grado di crescere e svilupparsi.

Chi investe in Abruzzo è anche Irplast: headquarter in Toscana, ma due stabilimenti ad Atessa (Chieti). Dopo alcuni anni difficili, la società leader europeo nel packaging, ha presentato un piano industriale da 15 milioni di euro per il triennio 2016-2018, tutti destinati alle sedi in Val di Sangro. Ci è piaciuto inoltre incontrare i coniugi Mattia e Helvia Persiani e scoprire la loro tenuta sulle colline di Atri (Teramo). Dal 1976 portano avanti un’iniziativa imprenditoriale orientata a una produzione di qualità, nel rispetto della natura, dell’ambiente e, al tempo stesso, aperta all’innovazione. Un olio extravergine d’oliva, veramente biologico, e tra i migliori in regione. Altra impresa d’eccellenza è quella di Marco Lauterio e della sua Cbe. Dal capannone di Spoltore (Pescara) escono fuori elettrodomestici 100% made in Italy, dalla progettazione alla creazione. Biscottiere che rafforzano e rivoluzionano la tradizione delle ferratelle, dolci tipici diffusi, con vari nomi, un po’ in tutto il mondo.

Infine, un ringraziamento va Omnibus.net e Spinosi Marketing Strategies. Con loro siamo stati protagonisti e media partner della prima edizione di Sowebing Camp. Oltre l’evento, le due realtà si stanno impegnando per promuovere localmente una sana cultura legata al web marketing. In un ambiente che diventa sempre più dinamico, le Pmi e i big player devono infatti capire che è imprescindibile evolvere dal semplice “essere on line” allo stato superiore di avere un approccio strategico digitale.