di Federico Niasi
Conad Adriatico si pone come leader contro le logiche del breve termine: il Meeting d’Autunno 2025 ha celebrato la solidità del modello cooperativo capace di generare oltre 539 milioni di euro di valore locale, sostenendo filiere e occupazione nel Centro-Sud Italia.
LA VISIONE COOPERATIVA COME IMPEGNO STRATEGICO
Nel mondo della distribuzione moderna, la cooperazione continua a dimostrarsi un modello d’impresa non solo economico ma profondamente ancorato ai valori sociali e territoriali. Questa visione è stata riaffermata con forza nel corso del Meeting d’Autunno 2025 di Conad Adriatico, l’appuntamento annuale dedicato al futuro del retail e della cooperazione. Il presidente di Conad Adriatico, Emiliano Ciaschetti, ha aperto la riflessione sul ruolo etico e strategico dell’azienda, in un anno simbolico: «Ritrovarsi in momenti come questo è importante perché ci permette di guardare avanti e di riflettere sul ruolo che vogliamo avere come impresa cooperativa. Siamo una rete fatta di soci imprenditori, di persone che vivono e fanno crescere i territori con il proprio lavoro. È grazie a loro se la cooperazione resta un modello capace di unire risultati economici e valore umano. Il 2025, “Anno internazionale della cooperazione” proclamato dalle Nazioni Unite, ci ricorda quanto questo modello sia attuale: una forma di impresa che non si piega alle logiche del breve termine, ma costruisce valore duraturo per le persone e per le comunità». Questo messaggio sottolinea la coerenza con l’identità di Conad Adriatico, leader di mercato nel Centro-Sud e motore di sviluppo per le economie di Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, oltre che in Albania e Kosovo.
DATI ECONOMICI E L’IMPATTO MISURABILE SUL TERRITORIO
La solidità della visione cooperativa si traduce in risultati finanziari e un impatto diretto misurabile. Nel 2024, la Cooperativa ha chiuso con un fatturato di 2,241 miliardi di euro, registrando una crescita del +4,98% e consolidando una quota di mercato del 17,62%. Conad Adriatico si conferma così leader indiscusso in Abruzzo, Marche e Molise. Il modello di business reinveste la ricchezza generata, sostenendo attivamente il tessuto economico locale:
- La Cooperativa collabora con 549 fornitori locali, generando oltre 539 milioni di euro di valore economico per le economie regionali.
- Con una rete di 267 soci imprenditori e oltre 8.840 collaboratori, l’impatto diretto su occupazione e filiere agroalimentari è determinante per la crescita dei territori.
L’amministratore delegato di Conad Adriatico, Antonio Di Ferdinando, ha aggiunto ribadendo l’impegno: «Il nostro obiettivo è sostenere la crescita delle economie locali, rafforzando filiere, imprese e occupazione. Conad Adriatico è una realtà che crea valore perché reinveste nei territori e mette le persone al centro. Continuiamo a lavorare con visione industriale e responsabilità sociale, consapevoli che la cooperazione rappresenta una risorsa strategica per lo sviluppo del Paese».
I TEMI DEL MEETING: DALLA MACROECONOMIA ALLA LEADERSHIP
L’edizione del Meeting, intitolata “Una Visione di Futuro: Territori, Impresa, Cooperazione”, è stata un momento cruciale di confronto, moderato da Maria Cristina Alfieri (direttrice di Fondazione Conad Ets). Esperti di primo piano hanno analizzato le sfide del settore:
- L’economista e divulgatore Carlo Cottarelli ha offerto una panoramica sul contesto macroeconomico e le prospettive di sviluppo nazionali in un quadro internazionale mutevole.
- Christian Centonze di NielsenIQ ha esplorato le nuove dinamiche di consumo, concentrandosi sull’impatto della digitalizzazione e dei cambiamenti sociali nel retail.
- Leonardo Becchetti (Università di Roma “Tor Vergata”) ha approfondito il ruolo della cooperazione come motore di sviluppo sostenibile e coesione sociale.
Il confronto è stato arricchito dalla testimonianza aziendale di Rossella Ferro, imprenditrice e responsabile marketing del pastificio La Molisana, sulla crescita attraverso la collaborazione. Infine, la giornata si è conclusa con l’intervento di Enrico Bertolino, attore, formatore e conduttore televisivo, che ha offerto una riflessione più ampia sul capitale umano e sulle nuove forme di leadership necessarie per il futuro delle organizzazioni. L’esito del Meeting è stata una visione condivisa: la cooperazione, che in Italia rappresenta circa l’8% del Pil e impiega oltre un milione di persone, è la risposta concreta che unisce crescita economica, partecipazione e valore condiviso.








