di Evelina Frisa
Con oltre 420 aziende associate e 6mila dipendenti rappresentati, l’associazione di categoria si distingue per sostegno operativo alle Pmi, formazione e innovazione. L’intervista ai presidenti Bruno Facciolini e Davide Lucente.
PRESENZA CAPILLARE SUL TERRITORIO
In un settore complesso e cruciale come quello dell’edilizia e delle attività estrattive, l’Associazione datoriale di categoria Confapi Aniem (Associazione nazionale imprese edili manifatturiere) rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per oltre 420 imprese del settore attive in Abruzzo. Una realtà che conosciamo visitando la sede di San Giovanni Teatino (Chieti), dove si trova il collegio dei costruttori edili di Chieti-Pescara. Ad accoglierci i presidenti Confapi Aniem Abruzzo e Confapi Aniem Pescara-Chieti: Bruno Facciolini e Davide Lucente. Esistono poi sedi e collegi anche nelle altre due province, Teramo e L’Aquila, presiedute rispettivamente da Enzo Marcozzi e Federico Bologna. Confapi Aniem opera attivamente nel settore edile delle Pmi, rappresentando gli interessi e le istanze delle numerose aziende dei comparti: edilizio, di cui è firmataria insieme ai sindacati del Ccnl identificato con codice Cnel F018; lapideo-estrattivo; laterizi e manufatti in cemento; cemento, calce, gesso, oggi raggruppati nell’unico Ccnl materiali da costruzione e depositati presso il ministero del Lavoro. Aderente al sistema confederale nazionale Confapi, Aniem sin dagli anni Settanta opera concretamente sul territorio a fianco delle aziende a essa associate. In ciascuna provincia, sostiene le Pmi per qualsiasi esigenza legata all’attività d’impresa con informazioni, consulenza e assistenza, grazie a professionisti esperti del settore che garantiscono una preparazione adeguata e specifica finalizzata alla tutela aziendale sia sul piano collettivo sia individuale per le criticità che direttamente o indirettamente le riguardano.
FORMAZIONE E SICUREZZA COME ASSET STRATEGICI DI CONFAPI ANIEM ABRUZZO
Inoltre, è parte costituente – insieme alle organizzazioni sindacali Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil – di un proprio sistema di cassa edile denominato Edilcassa Abruzzo e della scuola di formazione edile Formedil Abruzzo Pmi ed artigianato, Enti paritetici bilaterali, attraverso i quali eroga le prestazioni contrattuali previste negli accordi nazionali/territoriali e fornisce la promozione e l’organizzazione dell’attività formativa di qualificazione e riqualificazione professionale oltre alla promozione e all’organizzazione dei corsi sulla sicurezza e sull’antinfortunistica di cantiere. Agli ottimi risultati ottenuti dalla Formedil Abruzzo, insignita nel corso dell’ultima edizione del Saie di Bologna del primo premio a livello nazionale quale “Eccellenza nella formazione in salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”, va aggiunta anche la formazione professionale garantita attraverso il Fondo Fapi, che finanzia percorsi formativi per le Pmi. «La nostra presenza su tutte le province – dichiara il presidente di Confapi Aniem Abruzzo, Facciolini – permette all’associazione di coprire capillarmente tutto il territorio regionale. Il collegio di Pescara-Chieti è il più numeroso, con 238 imprese associate, seguito da Teramo con 120 aziende e L’Aquila con 62, per un totale di oltre 6.000 dipendenti rappresentati. Le aziende aderenti vanno dalle Pmi del comparto edile e lapideo-estrattivo fino a realtà più strutturate, incluse imprese specializzate in produzione di calcestruzzo, laterizi e conglomerati bituminosi, nonché, aziende del legno e della carpenteria metallica».
RAPPRESENTANZA E AZIONE CONCRETA
La struttura operativa delle sedi provinciali è snella ed efficiente: con addetti fissi e collaboratori esterni, attraverso i quali l’associazione riesce a rispondere alle tante esigenze aziendali con aree dedicate anche alla consulenza legale, sindacale e in materia ambientale. Confapi Aniem Abruzzo partecipa attivamente a tutti i principali tavoli di settore: dalla ricostruzione post-sisma alla definizione del prezzario regionale delle opere pubbliche, dalla sicurezza sul lavoro alla regolamentazione delle attività estrattive… Ha svolto un ruolo importante nella promozione del Superbonus 110%, nella cessione del credito e nella semplificazione delle procedure per gli appalti pubblici, con un’attenzione costante all’arrivo dei fondi legati al Pnrr e alle problematiche connesse. Di recente, l’associazione ha organizzato un convegno sulle problematiche che investono direttamente il comparto estrattivo regionale, proponendo la costituzione di un tavolo permanente per trovare una soluzione alla carenza di materie prime causata dalle difficoltà procedurali che portano a notevoli rallentamenti nell’iter di autorizzazione di nuovi siti estrattivi da parte della Regione Abruzzo. Il problema è stato formalmente segnalato alle istituzioni regionali e, in questo contesto, Confapi Aniem Abruzzo si pone quale serio interlocutore nell’ottica di un progetto di riforma del settore estrattivo anche alla luce della prossima legge Regionale.
UNA NUOVA FASE DI CRESCITA ASSOCIATIVA
«La nostra associazione – spiega Davide Lucente, che presiede anche Edilcassa Abruzzo – si distingue per un approccio democratico e inclusivo: ogni impresa associata ha diritto a un voto, indipendentemente dal fatturato. Questo principio di equità consente una partecipazione reale e bilanciata alla vita associativa. In un settore che richiede sempre più competenze, aggiornamenti normativi, attenzione alla sostenibilità e capacità di affrontare le incertezze economiche e burocratiche – aggiunge Lucente -, per un imprenditore essere parte di Confapi Aniemsignifica non essere soli. Le realtà associate sanno di poter contare su una rete competente, dinamica, concreta, capace di ascoltare e agire. Un vero alleato operativo, sindacale, tecnico e strategico, in grado di accompagnare le imprese nel loro percorso quotidiano, tra burocrazia e cantieri, innovazione e tradizione».
OLTRE LE SFIDE DEL SETTORE
«Confapi Aniem Abruzzo ci consente di avere una voce unitaria e creare una corretta interazione tra le realtà territoriali – precisa il neo presidente Confapi Aniem Abruzzo, Bruno Facciolini, eletto all’unanimità -. In passato tra i collegi la comunicazione era buona, ma mancava una sintesi complessiva. La nuova struttura regionale nasce proprio per colmare questa lacuna: vogliamo favorire una vera interazione tra i collegi, essere più organizzati e strutturati, mettere a sistema le risorse comuni, come il nostro centro studi. I tre direttori territoriali, inoltre, che fanno parte del comitato tecnico, si interfacciano con l’Aniem regionale in modo snello ed efficace, garantendo una gestione coordinata e funzionale. Sono il primo presidente di questo “nuovo corso” e il nostro obiettivo è affrontare in modo sinergico le principali problematiche del settore, dando voce alle esigenze condivise di tutti i collegi». Il settore edile si trova oggi ad affrontare sfide strutturali sempre più complesse: dalla crescente carenza di manodopera qualificata, che rischia di rallentare cantieri e investimenti, all’impennata dei costi delle materie prime, che mette a dura prova la sostenibilità economica dei progetti; a ciò si aggiunge l’urgenza di una regolamentazione meno frammentaria, capace di coniugare sviluppo economico e tutela dell’ambiente in un quadro normativo stabile e orientato al lungo termine. In un contesto simile, l’associazione Confapi Aniem Abruzzo si pone quale valido strumento nella direzione di tutelare concretamente gli interessi delle imprese edili ed estrattive accompagnandole nelle trasformazioni in atto.
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