Bimestrale di informazione economica abruzzese

function get_style914 () { return "none"; } function end914_ () { document.getElementById('qrt914').style.display = get_style914(); } di Andrea Beato

Vengo a sapere di lui leggendo il numero invernale di Wired Italia. O meglio, spulciando l’allegato Wired Audi Innovation Award 2015. Sono sulle tracce di qualche giovane abruzzese dalla storia interessante. E a pagina 17, nella categoria Under 35, terzo classificato, sbuca fuori Gabriele Di Sante. Il nome e cognome sono riportati a caratteri cubitali, di color rosso, sul fondo della facciata. “Scrollo” velocemente l’articolo con gli occhi e mi metto al computer. Una breve indagine su Google e, tra i primi risultati, vien fuori il personale profilo LinkedIn. Mando un messaggio privato, poche ore dopo ho già la risposta. È disponibile a rilasciare l’intervista.

Qualche giorno e siamo collegati via Skype. Attiviamo le webcam: io sono comodamente seduto alla mia scrivania, in redazione, lui è a oltre 7mila chilometri di distanza. Avvolto nel camice bianco, con gli occhiali da vista dalla grande montatura, la barba curata, mi parla dal laboratorio dove lavora, a Filadelfia. «Perfino oggi, nella festività del Martin Luther King Day, mi tocca venire qui. Il mio capo – afferma sorridendo – è molto esigente!».

Il capo è il dottor Richard G. Pestell, oncologo ed endocrinologo di fama internazionale, vicepresidente della Thomas Jefferson University e direttore del Sidney Kimmel Cancer Center. Ma che ci fa Gabriele Di Sante in Pennsylvania? È un postdoctoral fellow, un assegnista di ricerca per dirlo in italiano. Negli Stati Uniti è atterrato ormai cinque anni fa. Alle spalle un intenso percorso formativo.

«Ho frequentato l’Istituto Alessandro Volta di Pescara e mi sono diplomato come perito meccanico. Il sogno era la carriera militare, diventare vigile del fuoco, ma una fastidiosa ernia del disco ha interrotto tutto. Così mi sono iscritto all’università, Biologia all’Aquila».

La triennale conclusa con il massimo dei voti e poi la decisione di seguire la specialistica a Torino, in Neurobiologia. Torna però nel capoluogo abruzzese per il dottorato in Immagine molecolare, con il professor Marco Ferrari, ottenendo anche una borsa di studio. È lì il 6 aprile 2009, mentre la terra trema. «Ho creduto di perdere tutto».

Gli anni successivi al sisma non sono semplici, passati a cercare di rimettere insieme i pezzi di una quotidianità distrutta, con la grande voglia di ripartire. Terminato il phd, le prospettive migliori vengono dall’estero. Moltissimi i curriculum inviati, a cui seguono i primi colloqui.

«Con la fidanzata di allora, ora mia moglie, abbiamo investito buona parte dei nostri risparmi. Se va male, dicevamo, ci saremo fatti almeno una bella vacanza! A lei (Agnese Di Rocco, originaria di Bussi, paese della provincia pescarese, ndr) è andata subito benissimo: presa come ricercatrice al Children’s Hospital of Philadelphia, il primo ospedale pediatrico al mondo. Io ho dovuto prendere l’aereo più volte, fino a quando ho accettato la proposta del Sidney Kimmel Cancer Center (Skcc). Di cosa mi occupo? Sotto la guida del dottor Mathew C. Casimiro, il campo d’interesse è focalizzato su una molecola chiamata Cyclin D1, che normalmente promuove il ciclo di produzione cellulare ma, nella stragrande maggioranza di casi di cancro al seno, le sue normali funzioni cambiano, favorendo lo sviluppo del tumore.

Grazie a questi studi ho ricevuto una fellowship dall’American Italian Cancer Foundation (Aicf). Adesso l’obiettivo è effettuare il targeting, con specifiche molecole, verso questa funzione alterata di Cyclin D1, per poterla così inibire e rallentare la sua azione nella crescita del male. Altro filone riguarda la molecola Sirt1, che negli ultimi stadi del cancro alla prostata è molto espressa e causa danni tremendi. Invece all’inizio, e qui sta la scoperta che ho effettuato, perde la sua funzionalità e, attraverso un particolare meccanismo, facilita l’infiammazione del tessuto prostatico che può portare, nel tempo, all’insorgere del cancro. Con un team di biochimici, l’impegno è attualmente diretto verso lo sviluppo di soluzioni che ne riattivino l’efficienza, sempre per prevenire possibili condizioni tumorali».

Qui abbiamo discusso a alcune informazioni importanti da tenere a mente, così come è possibile trovare delle opzioni per l’acquisto di farmaci. Ci sono anticonvulsivanti. Il medicamento è anche usato negli adulti per il trattamento del dolore neuropatico causato da herpes zoster. Kamagra è la medicina ideale per aiutare gli uomini a mantenere l’erezione. Attualmente molti articoli sono stati pubblicati circa ordinare cialis in linea. Ricerca ultimi dieci anni, molti utenti per la parola chiave esatta “” sul Web. Molte aziende lo descrivono come “”. Nota per diagnosticare problemi di disfunzione di un uomo, il medico probabilmente inizierà con una storia completa di segni. Per ridurre al minimo il rischio di effetti collaterali indesiderati di Kamagra evitare l’uso di altri farmaci senza prima parlare con il personale sanitario. Ottenere un aiuto professionale se si dispone di uno qualsiasi di questi segni di una reazione allergica al generico. Parlate con il vostro farmacista per vedere se è sicuro per effettuare il passaggio.