GRUPPO TEMPRASUD 50 ANNI NEI TRATTAMENTI TERMICI

di Andrea Beato

Dalla sfida alla leadership: la trasformazione dell’azienda, con una sede a Fresagrandinaria (Chieti), diventata punto di riferimento d’eccellenza in un settore molto particolare.

FORGIATI DALLE SFIDE FINO A CELEBRARE I 50 ANNI DI ATTIVITÀ

Dietro ogni successo c’è un percorso caratterizzato da momenti non semplici, battute d’arresto, decisioni difficili, ostacoli inaspettati… Ma è proprio in quei passaggi che prende forma la forza di un’organizzazione, la determinazione di un team e l’idea di un progetto ambizioso. È così che si forgiano resilienza, adattabilità e capacità di tramutare ogni sfida in opportunità. La riuscita, i buoni risultati non sono mai frutto del caso, ma conseguenze di impegno quotidiano, alternative consapevoli e fiducia nel valore del lavoro dei propri collaboratori. Ogni traguardo raggiunto è il riflesso di una strada fatta di coraggio e sacrifici. Tutto questo lo sa bene anche l’ingegnere Michelangelo Del Vecchio, general manager di Temprasud che ha recentemente festeggiato i suoi primi 50 anni di attività. Mezzo secolo che l’ha portata a essere leader nei trattamenti termici dei metalli attraverso una storia fatta di passione e trasformazione.

UNA NUOVA EREDITÀ FAMILIARE PER TEMPRASUD

«L’azienda – sottolinea Del Vecchio in apertura di intervista – nasce proprio nel 1975, per volontà di due milanesi e la loro scelta di utilizzare le agevolazioni della Cassa del Mezzogiorno previste al fine di promuovere lo sviluppo economico nel Sud Italia. Da qui la costruzione dello stabilimento di Fresagrandinaria (Chieti), dove ci troviamo ora. Diverso tempo dopo, nel 2007, i fondatori decidono di vendere e viene proposto l’acquisto a mio padre, titolare di una piccola azienda di Bari cliente della Temprasud di allora, specializzata nella produzione di componenti meccanici. La trattativa va in porto e, nonostante gli oltre 200 chilometri di distanza, da giovane neolaureato vengo catapultato nel contesto abruzzese in un settore per me assolutamente sconosciuto. La grande crisi economico-finanziaria globale, cominciata nel 2009, si dimostra essere subito un banco di prova importante. Ci sono stati momenti davvero complicati, dove si è faticato ad andare avanti. Per fortuna, papà Gioacchino è stato sempre un consigliere fondamentale, facendosi carico anche di ingenti sacrifici per sostenere la liquidità dell’impresa. Assieme a lui ho avuto il prezioso e saggio appoggio di dipendenti, consulenti e amici. La presenza costante, le sincere indicazioni e la fiducia riposta in me sono stati determinanti per superare le problematiche e alimentare la visione che mirava a far diventare Temprasud un player autorevole e di riferimento per il Centro sud».

CRESCERE SENZA FERMARSI MAI

Già nel 2010 Temprasud si avvia verso la crescita, procedendo all’acquisizione e incorporazione di Aldar Ts di San Salvo (Chieti), operante nello stesso campo. L’attenzione è posta poi sull’implementazione di un sistema di gestione integrato: vengono progressivamente conseguite le certificazioni Iso 9001, 14001, 45001 e la Iatf 16949, standard internazionale per la gestione della qualità specifico per l’automotive. «L’automotive – afferma Del Vecchio – è uno dei principali ambiti che forniamo, insieme a quello del movimento terra e dell’agricoltura, al quale si aggiungono i comparti dell’industria e dei macchinari, della difesa, del settore eolico e del ferroviario. Tornando alla “timeline”, nel 2018 registriamo un fatturato di 5,5 milioni di euro e 45 risorse umane impiegate, andando praticamente a quintuplicare le performance originarie di dieci anni prima». La pandemia di Covid-19 è un’ulteriore prova determinante dove, invece di indietreggiare, Temprasud alza ancora l’asticella! E rilancia con l’acquisizione dello storico competitor Unitrat, con sede nel capoluogo pugliese: «Si è perciò costituito un vero e proprio Gruppo con un volume d’affari che attualmente supera gli 11 milioni di euro e che conta più di 100 collaboratori. L’obiettivo quello di giungere sempre più a una maggiore integrazione, sfruttando economie di scale per ottimizzare i processi, migliorare la competitività e accrescere il valore aggiunto generato internamente.

NEL CUORE DELLA CATENA PRODUTTIVA

Ci collochiamo in una fase molto importante dell’intero flusso produttivo dei nostri clienti, a valle delle lavorazioni e a monte delle finiture e degli assemblaggi finali. Non possono esserci ritardi o errori, che andrebbero poi a ricadere sull’intera catena di approvvigionamento, compromettendo l’efficienza logistica e la soddisfazione del cliente finale. I nostri committenti sono, soprattutto, aziende italiane con una forte vocazione all’internazionalizzazione e, in una logica conto terzi, lavoriamo componenti che vanno dalle piccole dimensioni dal peso di pochi grammi, ad esempio i ganci di sicurezza delle auto, elementi di motori e freni, fino a parti di oltre 300 chilogrammi, come moduli per le perforazioni per l’Oil & Gas e alberi di trasmissione per il ramo delle energie rinnovabili. Il core business è su trattamenti termici massivi, termochimici, con polimeri e sali, sottovuoto e bassa pressione, trattamenti su leghe leggere, trattamenti localizzati a induzione preliminari e sulla nitrurazione». Tutti processi che hanno lo scopo di modificare le proprietà fisiche e meccaniche dei metalli, aumentandone la durezza e la resistenza meccanica, la resistenza all’usura, alla corrosione, migliorandone la duttilità e la resilienza per renderli idonei agli specifici utilizzi finali definiti dalle ingegnerie dei nostri clienti.

IL DOMANI CHE PARLA ANCORA DI SVILUPPO

«Venendo al presente – interviene l’ingegnere Michelangelo Del Vecchio -, il 2025 è chiaramente un anno per noi fondamentale! Abbiamo ottenuto l’autorizzazione ex articolo 28 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps) per la fabbricazione e il trattamento di armi e loro parti, osservando il rispetto di specifici e stringenti requisiti tecnico-organizzativi. Licenza che ci ha aperto le porte anche all’ambito della difesa. In più vogliamo completare il raggiungimento della Iso 9100, necessaria per operare nel settore aerospace. Per il prossimo futuro abbiamo varato un programma triennale di investimenti, dal valore complessivo di 7 milioni di euro, che ci porterà a investire in ulteriori impianti e strutture al fine aumentare la capacità produttiva e continuare a introdurre tecnologie di ultima generazione in ottica di digitalizzazione, automazione e sostenibilità dei processi di trattamento termico. Entro il 2030 puntiamo a un terzo insediamento localizzato nel Centro-Nord Italia, per rafforzare la presenza e la vicinanza ad altri importanti distretti industriali del Paese. Adesso mi guardo indietro e rivedo l’intera evoluzione compiuta fin qui! A 25 anni è stata veramente dura, ma ringrazio papà per questa scommessa che abbiamo portato avanti con lungimiranza, supportati dal valore di tutti gli uomini e le donne che ogni giorno lavorano con passione nelle due realtà del Gruppo. Sono sempre le persone a garantire il successo, con la loro dedizione giornaliera, la voglia di non porsi i limiti e abbracciare il cambiamento con senso di responsabilità. Senza il loro impegno, nulla sarebbe stato possibile. È merito loro se oggi possiamo guardare al domani con solidità, consapevolezza e forte ambizione!».

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