Bimestrale di informazione economica abruzzese
GLI SPECIALISTI DI KEEPUP CONSULTING
keepup_consulting_claudio_selvaggi_annalisa_di_raffaele_consulenza_aziende_manifatturierekeepup_consulting_claudio_selvaggi_di_raffaele_consulenza_aziende_manifatturierekeepup_consulting_selvaggi_di_raffaele_consulenza_aziende_manifatturierekeepup_consulting_claudio_selvaggi_annalisa_di_raffaele_consulenza_aziende_manifatturiere_tissuekeepup_consulting_claudio_selvaggi_consulenza_aziende_manifatturierekeepup_consulting_annalisa_di_raffaele_selvaggi_consulenza_aziende_manifatturiere

di Evelina Frisa

Servizi di consulenza per le aziende manifatturiere, con alta specializzazione nel settore “Tissue”, e un approccio “One week win” (W1W) per raggiungere l’eccellenza. Questo è KeepUp Consulting.

KEEPUP CONSULTING: L’EXPERTISE MATURATA IN GRANDI MULTINAZIONALI

Produrre valore economico, ridurre gli sprechi, aumentare il benessere nel lavoro di squadra. Questa, in sintesi, la mission della KeepUp Consulting, giovane ma affermata realtà che si occupa di affiancare le imprese e supportarle per crescere e migliorare. A dar vita a questa azienda, nata nel settembre del 2016, Annalisa Di Raffaele e Claudio Selvaggi, entrambi con una lunga storia professionale in una multinazionale, Kimberly-Clark Corporation, dove ricoprivano ruoli manageriali, rispettivamente nell’ambito finanziario e produttivo. Dopo tanti anni da dipendenti, la scelta di avviare un percorso nuovo e stimolante. In soli sei anni, di strada ne hanno fatta tanta conquistando clienti in Italia e all’estero come Nextaly-Eco.net, che opera nelle telecomunicazioni, Hiab- Cargotec, principale fornitore mondiale di attrezzature per la movimentazione dei carichi su strada, Ecotone, multinazionale del food e biodiversità, Ariston Thermo Group, termoconvettori e pompe di calore, Consuma ltd paper products nel Regno Unito, Kimberly Clark, multinazionale di beni di largo consumo, e molte altre. A raccontarci la società è Claudio Selvaggi, che con entusiasmo e cortesia, ne ripercorre la storia partendo dal nome: «Solitamente la scelta di un nome per un progetto – spiega – avviene attraverso un gioco, un riferimento scherzoso, una sfida tra amici. Il nostro è nato da un auto-incitamento propiziatorio, creato da un nostro caro amico e iniziale collaboratore, Ezio Di Cesare, che ha sostenuto nel primo periodo questo viaggio. Alla fine di ogni riunione chiudeva con la frase “KeepUp mates”, per dire “dai ragazzi ci siamo, teniamo il passo, continuiamo”. Ed effettivamente questo è quello che noi oggi facciamo quando i team aziendali si avvicinano a noi per migliorare il risultato. Proviamo a tenere il passo e raggiungere gli obiettivi. Sembra ieri che abbiamo iniziato, ma sono passati sei anni. Periodo in cui abbiamo incontrato tante realtà imprenditoriali, che ci hanno arricchito di esperienza e managerialità e a cui abbiamo offerto tutta la nostra forza, convinzione e passione nell’affrontare i loro problemi e loro necessità per migliorare i risultati.

SERVIZI OLTRE LA SEMPLICE CONSULENZA CON KEEPUP CONSULTING

L’idea di KeepUp Consulting è nata quando ho pensato di valorizzare l’esperienza e la professionalità che ci distinguevano nell’azienda per la quale lavoravamo, offrendo un servizio di consulenza che coinvolge le diverse funzioni aziendali per un lavoro di team allargato e personalizzato». KeepUp Consulting supporta i clienti al di là della parola “consulenza”. Offre, infatti, un contributo molto pratico e diretto, oltre che didattico, alle necessità organizzative e finanziarie. «Lavoriamo al fianco dei leader – continua Selvaggi -, evidenziamo i gap e supportiamo, con incontri e attività “on the job”, le capacità decisionali e manageriali di chi deve gestire processi e risorse umane. La differenza sostanziale con chi opera nel settore delle consulenze è che noi operiamo direttamente e fattivamente, portando i leader ad appropriarsi di metodi e conoscenze per rafforzare il proprio ruolo, mentre le attività produttive vanno avanti. Siamo convinti che parte del valore economico di un’azienda, che produca beni materiali o sorrisi, sia dentro la “managerialità” che non si utilizza e noi cerchiamo di intervenire per valorizzare le capacità di ciascuno». Selvaggi e la Di Raffaele, in caso di necessità, si avvalgono di collaboratori satelliti, che nella loro libera professione contribuiscono ai progetti di KeepUp Consulting. Uno staff, all’occorrenza, al servizio dei clienti. La peculiarità di questa realtà è la sua apertura al mondo. La sede legale è a Pescara, in via Monte Petroso, ma operano «in giro per l’Europa e, soprattutto, in Italia. Le sedi di lavoro – precisa ancora Claudio Selvaggi – sono dentro le imprese che ci ospitano in cambio di professionalità ed elevato valore aggiunto. La nostra attività, grazie alla strutturata formazione ed esperienza, si dedica principalmente, ma non solo, alle risorse umane, attraverso coaching diretti e di gruppo. Coinvolgiamo per rinforzare i team e motiviamo per accrescere il senso di appartenenza. In un’azienda è strategico avere gli obiettivi chiari, conoscere come raggiungerli e rispettare i tempi e cerchiamo di aiutare quanti si rivolgono a noi nel non perdere questi focus e crescere. Imparare, apprendere e conoscere sono attività che non possono avere confini. Vorremmo realmente poter entrare in aziende del territorio perché ognuna di esse può crescere e creare valore».

IL METODO DI KEEPUP CONSULTING E IL VALORE AGGIUNTO DELLE RISORSE UMANE

Quando Claudio Selvaggi e Annalisa Di Raffaele entrano in un’organizzazione iniziano il loro lavoro dall’ascolto e dal dare importanza alle persone: «La filosofia – sottolinea Selvaggi – è lavorare sulle risorse umane. Le risorse sono tali quando viene loro conferito valore. Quando le facciamo crescere motivandole e riconoscendo le loro competenze. Quando identifichiamo in loro il talento. Noi professiamo la filosofia di Barry Kaufman, docente di psicologia alla New York University, secondo cui il lavoro, le competenze e la pratica costante permettono di trasformare il talento in qualcosa che dà frutti visibili, anzi misurabili. Del resto, anche Einstein affermava che “il nostro genio è per l’1% talento e per il 99% duro lavoro”. Non consideriamo principalmente le infrastrutture e i macchinari produttivi, in quanto essi sono la conseguenza dei processi applicati, degli standard definiti e soprattutto delle potenzialità delle risorse. Troppo spesso le aziende investono sui macchinari per renderli performanti, tralasciando il notevole valore aggiunto che le risorse possono dare. Investire su macchinari e sulle risorse garantisce un risultato ideale. Faccio sempre riferimento alla nostra affascinante Ferrari in Formula 1: una grande macchina, orgoglio italiano, ha bisogno di un grande pilota». Anche un’azienda che aiuta le altre deve prestare attenzione al suo agire per resistere alle tante difficoltà dovute alle sfavorevoli congiunture che possono verificarsi. Alla KeepUp lo sanno bene e durante l’emergenza pandemica si sono fatti forza per “tenere il passo”. «È stato un periodo duro. Proprio i player che lavorano in forte presenza come la nostra – aggiunge – hanno rischiato tantissimo. Siamo riusciti a tenerci in piedi con il supporto in smart e contrastando tutte le avversità, utilizzando al meglio le procedure anti-Covid. Già a fine marzo 2021 ho supportato una realtà inglese in presenza e potete immaginare le difficoltà per viaggiare. Documenti, test molecolari e dichiarazioni da gestire, ma ce l’abbiamo fatta!».

Per leggere la versione integrale dell’articolo passa in edicola e acquista Abruzzo Magazine.