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MARZO – APRILE 2023

Nicola D’Arcangelo è stato il fondatore e titolare di Fas. Sotto la sua guida, l’azienda di San Giovanni Teatino (Chieti), da semplice ditta di trasporti, ha saputo progressivamente diversificare la sua offerta, fino a diventare player di successo a livello nazionale. Nicola D’Arcangelo è venuto a mancare nell’ottobre del 2021. Persona disponibile, unica e dal cuore grande, conosciuto e stimato non solo per la sua realtà organizzativa ma anche per l’impegno nel mondo dello sport. Da appassionato e dirigente, prima nel calcio a cinque e poi in quello giovanile, in ultimo con la storica società Curi Pescara: «Sto vivendo un’esperienza emozionante con la Curi – diceva lo stesso D’Arcangelo nel corso di un’intervista concessa a una testata locale -. Ci tengo alla crescita degli uomini prima che dei giocatori: i trofei sono il diploma, la laurea, il successo nel lavoro e poi anche il calcio. Bisogna incentivare chi è bravo a scuola ed è educato. I ragazzi devono crescere in un ambiente sano e nel rispetto del prossimo, genitori, insegnanti, istruttori e compagni di squadra». Poche e semplici parole che riassumono perfettamente questo capitano d’impresa. Capitano nella vita di tutti i giorni, a prescindere dal contesto, perché a rimanere immutati sono i valori di base, elementi fondamentali che non devono essere mai lasciati da parte e sui quali va costruito tutto. Oggi, con la stessa forma mentis e intensità, le figlie Federica e Daniela, insieme con il team di collaboratori impiegati, stanno continuando il percorso iniziato dal padre. «È stato un uomo che amava ironizzare sulla vita e trascorrere momenti piacevoli tra amici – ricordano Federica e Daniela D’Arcangelo nella lunga Cover story di questo numero, curata dalla collega Evelina Frisa -. Una persona indimenticabile, non solo per noi famigliari. I dipendenti, in particolare, hanno affrontato la sua scomparsa come fosse stata quella di un loro caro. Nostro padre è nato il 23 aprile del 1945, ha conosciuto la povertà. I suoi genitori erano piccoli artigiani e ci ha sempre detto che aver conosciuto la fame l’ha sempre guidato nelle sue azioni. Aver vissuto con nulla lo ha reso sensibile e sempre pronto ad aiutare chi in difficoltà. Numerose le azioni sociali che ha portato avanti, anche per persone che si sono rivolte a lui direttamente in momenti di difficoltà. Lui c’è sempre stato. È stato un imprenditore anomalo. Dava estrema importanza al rapporto diretto e noi lo abbiamo come faro per il nostro agire. I dipendenti storici parlano di nostro padre non come un datore di lavoro, ma lo ricordano come un consigliere. Ha gestito la Fas come una famiglia e questo approccio resta davvero imprescindibile. Proseguiremo su questa strada con impegno e determinazione». Adesso Fas opera in diverse aree di business: trasporti, distribuzione, logistica e traslochi industriali. Il trasporto rappresenta ancora il core business e si articola in carichi completi, su scala nazionale e internazionale, trasporto intermodale, trasporti eccezionali e spedizioni aereo marittime. La distribuzione delle merci, dal singolo collo al bancale, sia a livello locale sia nazionale, viene seguita da una divisione dedicata alle consegne espresse. L’area logistica, con più depositi, offre ai clienti il servizio di stoccaggio e movimentazione merci di qualsiasi settore merceologico. I traslochi industriali, attività in via di sviluppo, è finalizzata allo spostamento di intere o parziali linee di produzione da un sito produttivo a un altro, in base alle richieste specifiche. «Dallo scorso anno – concludono le due sorelle amministratrici -, abbiamo avviato una festa aziendale in memoria di nostro padre. Ce lo hanno chiesto i dipendenti. La faremo anche quest’anno e, contestualmente, celebreremo i 50 anni di attività. Sarà un’occasione dedicata ai collaboratori e alle loro famiglie. Un modo per dimostrare la nostra gratitudine a loro per la professionalità e la vicinanza che hanno saputo mettere in campo!».