Bimestrale di informazione economica abruzzese
TUTTE LE COMPETENZE E L’ESPERIENZA DI MPM INGEGNERIA
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di Federico Niasi

Mpm Ingegneria, società aquilana, opera nella progettazione architettonica, strutturale, dei servizi e delle infrastrutture.

IL KNOW-HOW DI MPM INGEGNERIA PER IL TERREMOTO DEL CENTRO ITALIA?

Il terremoto dello scorso 24 agosto ad Amatrice ed Accumoli, con quasi 300 morti. Quello di 6,5 tra Norcia e Preci del 30 ottobre, dove, per fortuna, non si sono registrate vittime. Mentre scriviamo questo articolo l’Italia centrale continua a tremare. I danni alle abitazioni e al patrimonio culturale sono immensi. «Ci vorranno anni per ricostruire tutto – il commento comune». Tempi lunghissimi per tornare a una situazione di normalità. Sulle colonne del Sole 24 Ore risaltano le parole dell’architetto e senatore a vita Renzo Piano: «Non possiamo più allargare le braccia, invocando l’ineluttabilità del destino. È un insulto alla natura stessa, quella dell’uomo. Che è homo sapiens, dotato di intelligenza. Abbiamo il dovere di rendere meno fragile la bellezza del nostro Paese, ingentilita e antropizzata dai nostri antenati. Deve entrare in modo permanente, nelle coscienze ancor prima che nelle leggi. Mi riferisco alla necessità di rendere antisismici gli edifici in cui viviamo, così com’è obbligatorio per un’automobile avere i freni che funzionino. Credo si debba guardare lontano. Un piano generazionale che duri cinquant’anni e che pensi alla sicurezza. Siamo di fronte a un mostro, possediamo però le tecniche e le conoscenze per proteggerci».

MPM INGEGNERIA: DALLE GRANDI INFRASTRUTTURE AL POST SISMA AQUILANO

E proprio di tecniche e conoscenze abbiamo parlato all’Aquila incontrando Sandro Perfetto, Enrico Marcantonio e Sergio De Paulis. Tre ingegneri civili alla guida della società Mpm Ingegneria: «Attività che prende il via nel 2001, dall’unione dei nostri singoli studi professionali attivi sul territorio – spiegano -. Da aquilani doc, ci conoscevamo e si erano già verificati episodi di collaborazione. Il nuovo obiettivo è stato quello di aggregare le forze, raggiungere una dimensione importante per competere su opere di una certa grandezza, soprattutto nel comparto delle infrastrutture. In tale campo ci siamo occupati di progetti come la tramvia della nostra città e di due linee di una soluzione analoga per Latina, nel vicino Lazio». Poi nel 2009, la terribile scossa del 6 aprile, cambia tutto. «Non soltanto a un livello umano, personale, ma anche lavorativo. Abbiamo quindi abbandonato le singole strade, che parallelamente continuavamo fino a quel momento a portare avanti, per concentrarsi esclusivamente su Mpm. È mutato il core business mettendo ai margini la possibilità di partecipare a bandi e gare, circostanza inoltre legata alla crisi generale che ha iniziato a far sentire i suoi effetti e ridotto drasticamente gli investimenti nel settore».

CON MPM INGEGNERIA PALAZZO CIOLINA TORNA AL SUO SPLENDORE

Il focus si è spostato in toto sul post-sisma, seguendo sia la parte amministrativa che progettuale. «Per la prima si tratta, in sintesi, dell’intero iter burocratico per la presentazione delle istanze di rimborso danni; l’altra, invece, prevede il rilievo, l’esame delle lesioni, la progettazione in sé e, una volta approvata la pratica, la gestione e il controllo del cantiere, comprese tutte le contabilità in corso d’opera, fino al totale completamento». In estate, con immensa soddisfazione, è stato riconsegnato Palazzo Ciolina, uno dei Quattro Cantoni del centro storico, edificio settecentesco dove sono stati eseguiti interventi di riparazione, consolidamento e miglioramento sismico, seguendo le linee indicate dalla realtà di Perfetto, Marcantonio e De Paulis. «La volontà è di portare l’esperienza maturata, con il “saper fare” collegato, in altri contesti. Nelle Marche e nell’Umbria colpite negli ultimi mesi? Forse è ancora presto per dirlo… L’interesse è comunque per l’intero ambito nazionale, con, in aggiunta, contatti avviati nell’Est Europa». E con un’impresa che fattura circa un milione di euro l’anno e impiega 18 tra dipendenti e collaboratori, soprattutto ingegneri, architetti e geometri, ci sembra un’ambizione più che giusta per continuare a crescere.