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Spingersi oltre, resettare tutto per evolversi, migliorarsi. Senza paure, mettendo in campo le risorse migliori. Storie di chi ce l’ha fatta nel mondo dell’imprenditoria.

CESARINI CARPENTERIE METALLICHE IN COPERTINA SU ABRUZZO MAGAZINE

(Ri)partire da zero non è mai semplice. Significa accettare il rischio di cadere, fallire, lasciare alle spalle certezze acquisite e affrontare l’ignoto con assoluto coraggio. Eppure, proprio in quel vuoto apparente, molti imprenditori trovano la forza di reinventarsi, sapendosi rialzare, trasformando ostacoli in opportunità. La scelta di azzerare e ricostruire non è solo un atto di resilienza, ma un vero e proprio motore di trasformazione e miglioramento, capace di dare vita a progetti che hanno cambiato intere società e settori. Così è stato anche per Cesarini Carpenterie e per Lorenzo Cesarini, protagonisti di questa nuova “Cover story” di Abruzzo Magazine. «Non avevamo davvero nulla – afferma Lorenzo Cesarini nel corso della lunga intervista concessa -. Nessun capannone, nessuna attrezzatura di rilievo, senza capitali… L’unica risorsa il mestiere di mio padre Pietro e la fiducia che lui, da subito e con grande generosità, ha riposto in me. È stato il vero valore aggiunto!». Dalla prima sede in affitto, Cesarini si trasferisce in un’officina più ampia nel 2007. La svolta nel 2019: una “casa” moderna e funzionale di 5mila metri quadrati, su un’area totale di 20mila che sorge in Via dell’Artigianato. «Qualche mese prima – ricorda ancora Lorenzo Cesarini – il passaggio di Marcello D’Agostino come mio socio, dopo una collaborazione professionale avviata nel 2012. Evoluzione fondamentale che ha permesso di allargare le competenze, le visioni strategiche e i network relazionali».

UNA CRESCITA CONTINUA CHE NON CONOSCE SOSTE

La traiettoria di Cesarini Carpenterie è un modello di sviluppo graduale e costante: nessun balzo isolato, ma un incremento continuo. Dai 3 milioni di fatturato nel 2019, si è passati ai 10 nel 2024, con una previsione di 12 milioni di euro per il 2025. Ogni anno vengono lavorate circa 3mila tonnellate di acciaio e gestite una media di 80 commesse, dai piccoli interventi fino a grandi opere complesse. «Non abbiamo mai conosciuto cali: abbiamo fatto sempre qualcosa in più, consolidandoci e strutturandoci meglio. È questo che ha permesso di affrontare anche i momenti più complicati per il settore». Se alle origini il core business era incentrato nella carpenteria leggera per l’edilizia civile, nel tempo l’impresa ha saputo cambiare pelle, puntando sulla carpenteria strutturale in acciaio. Oggi il portfolio progetti spazia da interventi locali fino a opere di respiro internazionale. Nonostante l’espansione notevole, Cesarini Carpenterie ha saputo costruire e mantenere un forte legame con il territorio abruzzese. L’azienda è sponsor principale del Pineto Calcio, supporto presente anche nel volley e in diverse realtà sportive minori: «Amiamo la terra dove siamo nati – sottolinea Cesarini -, per questo investiamo qui, anche senza gli incentivi che altre aree ottengono. È un motivo di orgoglio riuscire ad andare avanti solo con le nostre forze». L’impegno si estende anche alla rappresentanza associativa con Lorenzo Cesarini che ricopre il ruolo di consigliere nel direttivo di Aniem Teramo (Associazione nazionale delle piccole e medie imprese edili manifatturiere).

L’INNOVAZIONE AL CENTRO DI TANTE ALTRE STORIE AZIENDALI

Il futuro di Cesarini Carpenterie passa adesso da nuovi investimenti. L’obiettivo è quello di costruire un secondo stabilimento gemello entro il 2026, affiancando una palazzina direzionale con spazi propri e altri da destinare al mercato. «In più – aggiunge sempre Lorenzo Cesarini -, un progetto immobiliare che ci vede protagonisti avvierà, entro la fine di quest’anno, alcune realizzazioni residenziali partendo da Giulianova (Teramo), con edifici interamente in acciaio e dotati di tecnologie innovative». Innovazione che ritroviamo in tante altre realtà che stanno vivendo un momento di crescita, cambiamento e che raccontiamo in questa uscita: da Fameccanica al Gruppo Temprasud, da Conad Adriatico a Vagò, da Fedam a Saquella, per proseguire con Rustichella d’Abruzzo, Fater, Nsg Group, Confapi Aniem Abruzzo, Megalò, Citra, Rodrigo, Adrilog, DL Service, Tuttocarta, Pasquarelli Auto e molte altre ancora.