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IL NUOVO NUMERO È IN EDICOLA

Dopo alcune copertine dedicate a capitani d’azienda di esperienza, è il turno di un giovane imprenditore con le idee molto chiare e sane ambizioni.

I GIOVANI CI SONO E NON SI ARRENDONO

Spesso ci si lamenta delle nuove generazioni: a loro manca la voglia di impegnarsi in progetti concreti, di fare sacrifici. Si accontentano di restare a galla, senza scendere nella profondità delle cose. I tempi sono cambiati, certo, ma non sono come “noi”. “Noi”, che abbiamo fatto grande il nostro Paese, contribuito in più fasi al successo dell’Italia, pur vivendo mille difficoltà. Ma è davvero così? Questo nuovo numero di Abruzzo Magazine smentisce tante di queste “voci”. Lo fa grazie a storie ambiziose, in cui i protagonisti sono dei giovani talentuosi. A partire dalla copertina, dedicata a Gruppo Ingenious. Ingenious è un’organizzazione particolare, un’unità strategica di investimento impegnata nell’acquisizione di nuove realtà aziendali e nella gestione di business unit specializzate che operano nel campo delle tecnologie, delle telecomunicazioni, dell’informatica, dell’immobiliare, del funebre e dell’edilizia. Più anime per un unico player guidato da Ernano Scalzone. Classe 1991, “self-made man” che non si ferma mai. «Ho cominciato presto a frequentare, come osservatore, i luoghi di lavoro – racconta nell’intervista rilasciata al nostro Francesco Paolucci -. A nove anni mi piaceva passare il tempo in fabbrica. A quattordici, nel periodo estivo, andavo a lavorare come fabbro e il sabato e la domenica facevo il cameriere. Poi la passione per l’informatica. Ho avuto un’infanzia produttiva. Mi divertivo più in fabbrica, ascoltando i discorsi degli adulti, piuttosto che giocando con i miei coetanei. Sono stato sempre affascinato dal costruire qualcosa e dalle responsabilità».

LA CRESCITA DI GRUPPO INGENIOUS GUIDATO DA ERNANO SCALZONE

Un percorso inarrestabile, un’escalation da record che oggi conta centocinquanta dipendenti, il quartier generale a Mosciano Sant’Angelo (Teramo), diverse sedi, e la volontà di crescere ancora. «Bisogna pensare a lunga gittata e fare scelte con la consapevolezza che al centro di queste, molto spesso, si trovano gli individui – sottolinea ancora Scalzone -. Questo è il nostro mood. Il successo del Gruppo è arrivato perché ho sempre delegato e mi sono circondato di prime linee capaci». Elementi che ritroviamo in un’altra organizzazione, specializzata in un ambito completamento differente: «Dopo la laurea in Economia e management – afferma Aldo La Selva -, mi sono dedicato a questo impiego a tempo pieno per scelta e per amore. La nostra è una “srl”. Mio padre ed io ne siamo amministratori; in azienda c’è anche mia sorella Morena, che lavora nel settore amministrativo». La Selva Pesca si occupa di vendita all’ingrosso di pesce fresco, che effettua per il 50% nella grande distribuzione organizzata e per il 50% con i grossisti in Italia, Francia, Spagna, Grecia e in molti altri Paesi europei. Commercializzano al 70% il pesce del mare Adriatico e la parte restante importato dall’Europa.

TANTE IMPRESE RACCONTATE ALL’INTERNO DEL NUOVO NUMERO DI ABRUZZO MAGAZINE

«Giornalmente – spiega Aldo La Selva – ritiriamo tutto il pescato di più di 50 pescherecci con i quali siamo convenzionati. Partecipiamo, ovviamente, anche a tutte le aste di vendita dell’Adriatico. Il tutto arriva nel nostro magazzino, dove il pesce viene pesato e lavorato in base alle esigenze dei clienti e in 24 ore, grazie all’ottima logistica, arriviamo in tutte le destinazioni nazionali, in 48 ore in quelle europee. Abbiamo anche una vendita al dettaglio per ristoranti locali e piccoli clienti». C’è chi ha già fatto molta strada e chi, invece, sta muovendo ora i primi passi. Si tratta di Maison Giuliani. Durante la pandemia, Philippe e Lorenzo Giuliani, padre e figlio con origini abruzzesi, hanno deciso di creare un nuovo brand tradotto in quattro i modelli di sneakers da uomo. Creazioni che parlano dell’Abruzzo, a cominciare dal logo di Maison Giuliani: una “M” e una “G” intrecciati che richiamano il profilo della montagna (il Gran Sasso). Sulle calzature si alternano tre colori, il bianco delle montagne, il verde delle colline e il blu del mare. Le tonalità dello stemma della nostra Regione. E i modelli si chiamano come le quattro province abruzzesi. Cosa volere di più?