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Luciano Travaglini è il protagonista della nuova copertina di Abruzzo Magazine, alla guida dell’omonimo Gruppo con base ad Atessa (Chieti).

LA GIUSTA UMILTÀ PER ESSERE GRANDI

Persone vere, sincere, che sono così a lavoro, alla guida della loro impresa, come nella vita di tutti i giorni. Uomini e donne con ancora un’immensa voglia di fare, costruire, innovare… Confrontarsi con loro si trasforma in una vera e propria “lectio magistralis”. Non occorrono chissà quali conoscenze tecniche. Raccontano quello che hanno appreso direttamente sul campo, dopo anni e anni, dove magari non sono mancati pure i passaggi a vuoto, le sconfitte. Ma dopo ogni caduta, sono stati capaci di rialzarsi e guardare oltre. E quando hanno raggiunto il successo, non si sono montati la testa. Mantenuta l’umiltà iniziale, perché non dimenticano gli enormi sacrifici affrontati per arrivare al vertice. Così è per il protagonista di questa nuova “Cover Story”:Luciano Travaglini. Travaglini, 70 primavere, è il fondatore e amministratore del Gruppo che porta il suo nome ed è attivo nei settori del trasporto industriale, del packaging, della logistica e dell’automotive. Impossibile fermarlo, un uragano di idee e azioni che hanno permesso a una piccola ditta di trasformarsi in un player di assoluto livello, operativo lungo la Penisola e fuori dai confini nazionali.

I PRIMI PASSI DELL’IMPRESA TRAVAGLINI E IL VALORE DELLA FAMIGLIA

«Ricordo gli inizi – afferma in apertura della nostra intervista -. Il nostro primo veicolo è stato un Fiat 130 Nr a doppio piano, grazie al quale caricavo e portavo personalmente a destinazione circa trenta moto per ciascuna tratta verso le regioni del Nord. Qui ad Atessa (Chieti), siamo cresciuti insieme al colosso Honda. La collaborazione con il brand giapponese delle due ruote ci ha introdotto in una sana cultura del lavoro fatta di rispetto, attenzione ai dettagli, in cui sono i particolari e gli innumerevoli piccoli avanzamenti conseguiti a essere decisivi». Fattori condivisi nell’intera organizzazione e in famiglia, con la moglie co-founder, Antonina Di Loreto, e le due figlie Barbara e Bruna, seconda generazione ormai protagonista con ruoli di responsabilità e strategici. Proprio la seconda generazione è forgiata sugli insegnamenti del padre: «Ci alziamo ogni mattina per conseguire il giusto equilibrio tra profitti e impatto sociale – sottolineano Barbara e Bruna Travaglini -, supportando la comunità di origine, il territorio al quale apparteniamo, cercando di offrire un contributo per un mondo sempre più sostenibile. Le decisioni che prendiamo non sono incentrate esclusivamente su fattori economici. Ci sono dei valori da osservare e agiamo affinché stakeholder e shareholder siano fieri di noi. In mezzo secolo abbiamo costruito rapporti solidi e duraturi, basati su serietà e fiducia totale. La dimensione umana è la vera ricchezza!».

UN’ALTRA ECCELLENZA ABRUZZESE, PAIL SERRAMENTI, COMPIE 60 ANNI

La pensano così anche in casa Pail Serramenti, sempre ad Atessa, dove un altro capitano lungimirante ha saputo creare un “top palyer”. Pail è l’acronimo di “Pellegrini Amerigo Industria Legno” e già dal nome definisce il forte legame con il suo fondatore e indica il settore di riferimento. Amerigo Pellegrini, figlio di ebanista, ha iniziato la sua attività nel 1963, in un piccolo laboratorio di 100 metri quadrati. A soli 18 anni si è iscritto alla Camera di commercio. Una piccola bottega artigianale è ora diventata un campione riconosciuto in Italia e all’estero. Ogni anno vengono realizzate oltre 90mila porte in legno per interni e 5mila infissi per esterni in legno e legno/alluminio, coinvolgendo 120 collaboratori in una produzione interna e 100% made in Italy. Amerigo Pellegrini, nel tempo, ha ricevuto numerosi riconoscimenti: il Mercurio d’oro, la laurea honoris causa in Tecnica commerciale e industriale, l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica… Tappe vincenti con la partecipazione della moglie Antonietta e dei cinque figli. Don Claudio (parroco della Santissima trinità dei pellegrini a Chieti) e gli altri impegnati in azienda: Fausto (responsabile tecnico e direttore commerciale), Paolo (responsabile amministrazione e finanza), Sandro (responsabile produzione e acquisti) ed Emanuela (responsabile comunicazione e marketing).