Bimestrale di informazione economica abruzzese
PAVONI “AUTO & MOTORS” CON UNA MARCIA IN PIÙ
di Evelina Frisa – Foto Andrea Straccini

Il fondatore Antonio Pavoni, pioniere del settore, i figli Gianni e Daniele, che hanno sviluppato l’azienda portandola al successo, e la terza generazione già pronta a intercettare il futuro dell’automotive.

LA LUNGA STORIA DI PAVONI DIVENTANDO OGGI DEALER UFFICIALE DEI MARCHI VOLVO E DR

Quando il passato ispira il futuro. Può essere questa la sintesi più adatta per descrivere la storia di un’azienda che continua, dopo oltre 80 anni dalla sua nascita, a scrivere pagine importanti e a guardare al domani con grande concretezza e lungimiranza. Lo fa traendo linfa proprio dalle sue radici, con i valori che l’hanno caratterizzata e continuano ad animarla. Si tratta di Pavoni, dealer ufficiale Volvo e DR, service partner Toyota, Mazda, Mitsubishi, Polestar e Lynk & Co. Realtà prestigiosa e nota nel territorio regionale e non solo, che ha saputo adattarsi ai cambiamenti, anche anticipandoli. Oggi opera nei funzionali, eleganti e ampi spazi siti in via Raiale a Pescara, dove ci accoglie uno dei titolari: Gianni Pavoni. È lui, con calma e cortesia, a raccontarci con cura tutto il percorso portato avanti insieme al fratello Daniele e a delineare il futuro al quale stanno lavorando. «Tutto è iniziato grazie a mio padre Antonio – spiega -. Da giovanissimo lasciò le Marche, dove era nato nel 1909, per venire a lavorare a Pescara come autista di un nobile del luogo. Dopo qualche tempo decise di iniziare a offrire il servizio di autonoleggio con autisti, per lo più per matrimoni, disponendo di diverse auto usate. Era il 1938 come testimonia una licenza per “autonoleggio da rimessa con autista” che ho ritrovato in casa. È stata rilasciata dal Comune di Pescara proprio in quell’anno. L’attività si trovava in via Piave 83. Poi mio padre passò all’autonoleggio libero, cioè senza autista, cominciando pure a riparare le auto avvalendosi di bravi collaboratori. Dopo la parentesi della Guerra, nel 1948 riprese l’attività di noleggio e aggiunse il reparto carrozzeria. Qualche tempo dopo trasferì l’attività al civico 110, sempre in via Piave, in un capannone più grande acquistato per offrire anche altri servizi. È così mio padre portò a Pescara il primo autolavaggio. C’erano attrezzature Ceccato, quindi da subito puntò sull’alta qualità. In questo stabile adibì anche tre vetrine all’esposizione di auto usate da vendere. È stato davvero antesignano in tante cose».

GLI ANNI DEL BOOM ECONOMICO E L’ESPERIENZA NEL MONDO DELL’AUTOMOTIVE

«Io sono nato nel 1947, ho due sorelle e un fratello, Daniele, quest’ultimo oggi è anche socio. Mio padre sin da piccolo mi portava con lui, trasmettendomi la passione per il mondo dell’automobile. Nel 1964/65, finita la scuola, ho cominciato come suo collaboratore in quella che era una attività artigianale. Piano piano ho implementato i servizi con l’aggiunta della vendita di vetture plurimarche nuove come agente per concessionari della zona. In particolare, ho lavorato con i brand Renault e Peugeot per il concessionario Renato Pirocchi di Pescara, con Fiat, con Opel per Graziano Barbuscia. Nel 1974 l’attività da artigianale è diventata società in nome collettivo con quote paritarie tra me e mio padre». Sono gli anni del boom economico, da semplice mezzo di locomozione, l’auto diventa simbolo di riscatto sociale, benessere. Pavoni cresce sempre più e nel 1974 i titolari dell’impresa, dopo aver acquistato un terreno e fatto realizzare uno stabile di due piani, spostano l’attività in via Tiburtina 156, direttrice dove c’è fermento, grande traffico commerciale e la presenza di concessionari con altri marchi. Coraggiosa la scelta di lasciare il centro città, però ripagata dai risultati. «Nel 1978 – prosegue Gianni Pavoni – abbiamo acquisito dall’importatore Fattori & Montani il mandato di concessionario Toyota. Noi, insieme a un collega dell’Aquila, siamo stati i primi a portare il marchio giapponese in Abruzzo. In quello stesso anno mio padre venne a mancare, ma non i suoi valori e i suoi insegnamenti che porto sempre con me. Con l’intervento di Renato Pirocchi, sempre nel ‘78, abbiamo acquisito i brand Jeep American Motor Corporation (con auto che venivano importate direttamente dagli Stati Uniti d’America, ndr) e Subaru: anche in questi casi, siamo stati i primi distributori di queste case automobilistiche. Nel 1983 ho partecipato alla creazione di un’altra società, la Autoper, con altri soci tra i quali il geometra Nino Montebello, Arena e Bergamini, con cui prendemmo il mandato per Alfa Romeo. Poi nel 1988, dopo cinque anni, decisi di uscire da questa realtà, che proseguì il suo percorso altrove e lasciai loro quel mandato».

LA CRESCITA DELLA SOCIETÀ PORTATA AVANTI DAI FRATELLI PAVONI E L’INGRESSO DELLA TERZA GENERAZIONE

«Con il recupero di quegli spazi e l’ingresso in società di mio fratello Daniele, abbiamo incrementato l’attività di service e vendita usato. Nel 1999 con l’arrivo della Yaris, piccolo genio Toyota, sono aumentati considerevolmente i volumi di questo brand. Daniele ed io siamo due fratelli molto diversi caratterialmente, ma c’è molto affetto tra noi, siamo complementari. Lavoriamo bene insieme perché ognuno ha le proprie aree di competenza e alla base c’è un profondo rispetto reciproco». Nel 2005, grazie alla crescita continua, per offrire servizi migliori, i fratelli Pavoni decidono di trasferire la sede in Via Raiale 293, nella zona industriale di Pescara, dove si trova tutt’oggi. Il quartier generale, posizionato in una zona di grande visibilità dall’Asse attrezzato, ha una superficie globale di circa 5.000 metri quadrati, con ampi spazi espositivi per nuovo e usato, oltre a un capannone dedicato al service e ricambi originali. «In questi ambienti abbiamo anche ulteriormente potenziato il servizio nella nostra officina di assistenza, dotata di tutti gli strumenti diagnostici aggiornati e della linea di revisione statale». Nel 2010, purtroppo, sono arrivati gli anni della crisi, ma con instancabile caparbietà e indiscusse capacità, Pavoni è riuscita a ricollocarsi immediatamente e adattarsi ai cambiamenti dei mercati. Vengono acquisiti i mandati di vendita e riparazioni auto prima del marchio Mazda, poi Volvo e quindi Mitsubishi. Entra in azienda Cristina Pavoni, figlia di Daniele, che dopo un percorso di crescita e formazione in ogni settore, svolge, da socia, il suo ruolo di responsabile marketing e digital».

PER PAVONI NUOVE SFIDE PER IL FUTURO E LA COMPONENTE UMANA A FARE LA DIFFERENZA

«Attualmente – sottilinea ancora con orgoglio Gianni Pavoni – l’azienda sta affrontando un ulteriore processo di rinnovamento per vincere le nuove sfide che ci aspettano nel prossimo futuro nel complesso mondo dell’elettrificazione e della guida autonoma, anche per adattarsi ai cambiamenti che riguarderanno la mobilità di tutti. Con Cristina inizierà una sorta di rivoluzione: saranno inserite nuove giovani risorse, con voglia di crescere al fianco di collaboratori storici e che porteranno aria fresca in una realtà che cambia. Sono convinto che la componente umana e le qualità delle persone nel nostro settore siano fondamentali per fare la differenza. La soddisfazione del cliente è per Pavoni un valore imprescindibile, in un contesto sempre più ricco di soluzioni e competitor. Per il futuro andremo a incrementare i servizi di assistenza tecnica, aggiungendone altri a quelli già offerti con la meccanica tradizionale per il parco auto anziane e anche la meccatronica. Ci avvarremo di profili giovani che provengono da istituti professionali tecnici, specializzati anche sull’ibrido. Due di queste figure sono state già inserite e hanno ottenuto attestati dalle case automobilistiche che rappresentiamo. Abbiamo tecnici abilitati per la revisione statale, per il servizio pneumatici con macchinari evoluti per l’assetto e per la convergenza, inoltre abbiamo strumenti diagnostici specifici dei marchi che rappresentiamo ufficialmente, ma siamo in grado di assistere anche i marchi generici. L’elevata competenza dei nostri meccanici e del personale di vendita fa la differenza. Ciò che rende straordinarie le macchine sono le persone. Per questo consideriamo il rapporto con i clienti un valore prezioso e irrinunciabile».

CLIENTI DI TUTTA ITALIA, ANCHE ONLINE, PER L’ACQUISTO DEI MIGLIORI MODELLI DI AUTO

«Oggi il cliente è più maturo, attento e consapevole, esige la trasparenza totale, ed è quello che offriamo e continueremo a offrire. Vendere automobili non significa più poter fare il miglior prezzo, ma stringere un patto con il cliente, accompagnandolo lungo il suo percorso di acquisto, utilizzo, manutenzione e sostituzione. Noi siamo nati come azienda che offre servizi di assistenza e continueremo sempre a farlo. La nostra clientela ha sempre apprezzato il nostro service di officina, che ci consente di avere con loro un contatto continuo e una esperienza fidelizzante. Attorno a questo incontro c’è un mondo da costruire. Essere forti nel post vendita ci offre una prospettiva concreta di sopravvivenza». Pavoni, oltre ai tre soci, conta 25 dipendenti, 8 dei quali donne. Trasparenza, responsabilità e competenza guidano ogni scelta, garantendo sempre la migliore esperienza possibile. A completare il quadro ci sono auto di qualità superiore, realizzate sulla base di un’ottima tecnologia in grado di salvaguardare occupanti, pedoni e ambiente, stando sempre al passo con i tempi. «Nel prossimo futuro andremo ad ampliare l’offerta, anche con servizi assicurativi e finanziari e noleggio auto a breve e lungo termine. Di fatto, il noleggio di cui mio padre è stato antesignano, sta tornando in auge. Da qualche anno il nostro sito, pavoniauto.com, è una ulteriore vetrina e molti scelgono la loro auto online e conosciamo l’acquirente solo nell’ultima fase della vendita. Abbiamo clienti in tutta Italia, ma siamo ben radicati sul territorio di appartenenza e, tra le altre cose, siamo vicini anche allo sport cittadino: per tre anni, dal 2016 al 2019, abbiamo sponsorizzato la squadra del Pescara Calcio e dal 2009 supportiamo, fornendo auto per l’organizzazione delle sue attività, l’atleta olimpionico abruzzese Alberico Di Cecco».

L’IMPEGNO SOSTENIBILE DI PAVONI CON IL PROGETTO “LIFEGATE PLASTICLESS” IN COLLABORAZIONE CON VOLVO

Nel maggio 2019, Pavoni, in collaborazione con Volvo Car Italia, è stata tra le prime concessionarie italiane ad aderire al progetto “LifeGate PlasticLess” per la lotta alle plastiche nei mari italiani, partecipando all’installazione del dispositivo Seabin all’interno del Porto Marina di Pescara, alla presenza di numerose autorità locali. Se il mercato cambia, non cambiano i valori. Gianni Pavoni lo sa bene ed è un insegnamento che condivide con i suoi collaboratori: «Dopo tutti questi anni i valori etici, professionali e la dedizione verso i clienti che ci ha trasmesso nostro padre restano i pilastri fondamentali. Non avremmo potuto altrimenti superare le varie crisi di questo settore, penso anche quelle più recenti con lo stop imposto dalla pandemia da Covid-19 e poi la crisi legata alla scarsa reperibilità delle componenti. I clienti hanno sempre apprezzato il nostro agire. Mia nipote Cristina ha anche un fratello, Antonio, che ora sta acquisendo esperienza all’estero e, se vorrà, saprà anche lui dare il suo prezioso contributo. Noi vogliamo continuare a crescere, avendo al centro i clienti. Dico sempre ai miei collaboratori che esistiamo finché il cliente entra da noi e ci sceglie. Dobbiamo sempre essere all’altezza della fiducia che ci viene accordata». Dopo aver raccontato la lunga storia, Gianni Pavoni sorride, sereno e fiero. Prima di salutarci gli chiediamo di fare un ultimo salto indietro nel tempo: “Se potesse tornare ai suoi inizi, rifarebbe tutto o sceglierebbe altre strade?”. La risposta è decisa, immediata: «Continuerò a lavorare per Pavoni finché vivrò. C’è cuore, passione, entusiasmo… C’è sempre stato tutto questo, so che non avrei potuto vivere una vita altrettanto felice se avessi fatto altro. Rifarei tutto, certamente!».

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