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REGAL TRUFFLE IL TARTUFO CHE SI PUÒ ADOTTARE
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di Francesco Paolucci

Sei amici trasformano una passione comune in un progetto internazionale: Regal Truffle con al centro il tartufo nero pregiato.

“ADOTTA UNA PIANTA, SALVA IL PIANETA”: LO SLOGAN DI REGAL TRUFFLE

A pochi chilometri dal comune di Villa Sant’Angelo (L’Aquila), percorrendo una strada sterrata che entra nei boschi, arriviamo in una tartufaia immersa nel verde. Lì ad aspettarci c’è Marco Di Valentino, ideatore e amministratore di Regal Truffle, azienda specializzata nell’adozione di piante da tartufo. «Quello che stiamo realizzando qui e dove c’è l’altra tarfufaia, a Cusciano (Teramo), è la concretizzazione di una passione che lega me e gli altri cinque soci da quando eravamo ragazzi – spiega Di Valentino camminando tra gli alberi della tartufaia -. Siamo tutti originari di Cusciano e da piccoli andavamo in cerca di tartufi con i nostri cani. Erano giornate meravigliose, trascorse alle pendici del Gran Sasso. Oggi tutti noi, per esigenze lavorative, viviamo in diverse parti d’Italia e del mondo, ma con la creazione di Regal Truffle continuiamo a condividere l’amore per il tartufo e per la nostra terra». “Adotta una pianta, salva il pianeta”, questo è lo slogan che marca l’identità “green” di Regal Truffle e che inserisce il progetto in un’azione sul territorio e per il territorio. L’idea è semplice: si può adottare una delle oltre duecento piante di tipologia Roverella, la più diffusa in Italia della famiglia delle querce, micorizzate con tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum) e innestate tra le due tartufaie di Villa Sant’Angelo e Cusciano. «Una volta adottata la pianta – sottolinea Marco Di Valentino -, chi sposa il progetto diventerà il proprietario esclusivo di questa e dei suoi futuri frutti. Noi ce ne prendiamo cura e, in attesa della maturazione dei tartufi, ogni anno il proprietario riceverà i nostri prodotti in corrispettivo del canone annuale. Quando arriveranno i tartufi il valore della pianta sarà sicuramente superiore alla cifra versata. È anche una forma di investimento, molti, ad esempio, “dedicano” la pianta ad un figlio, ad un nipote».

LA COLTURA “GOLD STANDARD” PER REGAL TRUFFLE

I prodotti proposti da Regal Truffle sono nove in tutto e vanno dagli oli al tartufo, al 100% macinato di tartufo bianco e nero, alle creme tartufate fino al miele d’acacia al tartufo bianco. «Tra i consulenti della nostra realtà, figura uno tra i massimi esperti in tartuficoltura e funghicoltura, il professor Giovanni Pacioni. Ci muoviamo solo attraverso dettami scientifici. Siamo molto attenti alla vocazione e all’analisi dei terreni per la coltivazione del tartufo nero pregiato, conosciuto anche come tartufo di Périgord, il nero francese». Il prezzo del tartufo nero pregiato oscilla tra gli 800 euro e i 1.200 euro a chilogrammo e una pianta da tartufo può produrre mediamente da zero a quattro chilogrammi ogni anno. Il “melanosporum” si raccoglie in una finestra di circa tre mesi, nel periodo invernale. «La nostra è una coltura “gold standard” – continua Di Valentino -. Vengono fatte analisi e interventi periodici sui terreni, così come sull’apparato radicale, con conseguenti azioni in base ai parametri riscontrati. Siamo molto attenti e il grado di micorizzazione, che si aggira intorno al 98%». L’avventura di Regal Truffle è iniziata circa due anni fa con la messa a dimora della prima tartufaia e le piante sono state adottate da ogni parte d’Italia e del mondo.

MARCO DI VALENTINO: «REGAL TRUFFLE PER PORTARE L’ABRUZZO NEL MONDO E IL MONDO IN ABRUZZO»

«Vorrei portare l’Abruzzo nel mondo e il mondo in Abruzzo. Chi ha adottato le piante dai diversi Paesi verrà in Abruzzo a visitare la propria e, in quell’occasione, proporremo un tour alla scoperta del nostro meraviglioso territorio e delle eccellenze con le quali abbiamo iniziato a collaborare. Dei veri e propri percorsi del tartufo, tra natura cultura ed enogastronomia». Regal Truffle, oltre all’adozione di una pianta, propone ai grandi investitori una sorta di “pacchetto” chiamato “tartufaia chiavi in mano”: «Ci occupiamo di reperire il terreno adatto alla creazione di una tartufaia e seguiamo tutto il processo: dall’innesto, alla lavorazione e alla raccolta. Mettiamo a disposizione di chi farà l’investimento le nostre conoscenze e la nostre professionalità. Così come facciamo con il nostro servizio di consulenza rivolto a chi vuole dare vita a una tartufaia in un terreno di sua proprietà. Abbiamo avuto finora richieste di consulenza anche dalla Turchia e dall’India». In ultimo, ma non per minor importanza, all’orizzonte c’è pure un progetto concreto di franchising: «Stiamo per aprire dei punti vendita, il primo sarà in Cina, a Shangai – conclude il fondatore di Regal Truffle -. Saranno delle tartuferie, dove tutti potranno degustare il nostro tartufo. L’idea è quella di avere un’ottica internazionale, inaugurare dei punti vendita in diverse nazioni per far conoscere, il più possibile, questo eccezionale prodotto della nostra terra».

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