ROBOT ICS TRE AMICI E I ROBOT PER FARE LA DIFFERENZA

di Francesco Paolucci

Nata per hobby nel 2017 nel garage di uno dei soci, Robot Ics è oggi una delle realtà in crescita nel mondo dell’automazione abruzzese. Con l’obiettivo di semplificare i processi delle attività produttive con robot antropomorfi collaborativi.

ROBOT ICS UN PROGETTO DIVENTATO REALTÀ

Spesso gli obiettivi si raggiungono lentamente, senza clamore, con lavoro costante, divertimento e passione e qui, a Montesilvano (Pescara), nella nuova sede di Robot Ics, ancora in ristrutturazione, sembra che gli ingredienti ci siano tutti. I protagonisti di questa storia affascinante li intervistiamo seduti a terra, in quella che sarà la loro prima vera sede operativa e creativa: ci sono ancora gli scatoloni, gli attrezzi da lavoro, c’è ancora da tinteggiare e arredare, ma soprattutto c’è nell’aria la voglia di fare, l’entusiasmo e la passione per l’informatica e l’ingegneria. Con felpe con il cappuccio e t-shirt della Nintendo sembrano usciti dalla serie tv “Mr. Robot”. Si autodefiniscono “orgogliosamente nerd” e si sono conosciuti tutti e tre durante gli anni dell’università all’Aquila: Francesco Salvatore, programmatore robot, ha studiato informatica, così come Piero Iezzi, che è responsabile ict, mentre Stefano Chiodi è l’unico ingegnere e si occupa anche lui di programmazione robot. «Quello che ci ha unito sin dall’inizio è la nostra passione per l’informatica e il gaming – racconta Francesco Salvatore -. Nel 2017, quando abbiamo aperto per hobby la società, portavamo avanti parallelamente i nostri lavori. Io lavoravo all’estero già da dieci anni con una grande ditta di automazione, Stefano era legato al mondo dell’università e della ricerca a Pisa.

CHIODI, SALVATORE E IEZZI PRONTI A CAMBIARE IL FUTURO DELL’AUTOMAZIONE CON ROBOT ICS E I ROBOT COLLABORATIVI

Da un anno e mezzo, però, abbiamo deciso di dedicarci a tempo pieno a Robot Ics. Complice il desiderio di tornare in Abruzzo e la voglia di fare qualcosa di nostro. Piero è l’informatico puro e si occupa della parte delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione». La squadra di Robot Ics, dunque, mette al servizio delle attività di produzione la semplicità, l’intuitività dell’interfaccia utente e del linguaggio di programmazione, integra nelle catene produttive nuovi processi di automazione, allinea le funzionalità delle infrastrutture delle aziende e le implementa per rispondere al meglio alle esigenze dei clienti. Tutto questo lo fa con i robot collaborativi e non avendo paura di sperimentare. «Il mio desiderio è sfruttare le nuove tecnologie per fare cose fuori dagli schemi – spiega Stefano Chiodi -. La nostra grande sfida è prendere i lavori che gli altri non vogliono fare perché considerati impossibili. Ci sono nuove tecnologie come robot piccoli e compatti o le logiche di intelligenza artificiale che attualmente non vengono utilizzate dall’industria che tende, invece, ad andare sul sicuro, spendere di più e avere qualcosa di già collaudato. Vige il concetto del “si è sempre fatto così”. Noi, però, all’approccio classico, vogliamo offrire soluzioni diverse. Come nel caso del nostro progetto più recente “Idra”, appena completato in un’azienda di verniciatura di particolari a Castel Fidardo (Ancona), dove abbiamo installato un’isola attrezzata a sei robot per il carico di particolari. Nell’impianto che abbiamo realizzato, uno degli aspetti positivi del nostro approccio, rispetto a quello classico, è l’adattabilità e la riusabilità. A differenza di una stazione meccanica, infatti, la maggior parte dei pezzi che compongono la nostra macchina possono essere destinati ad altro».

ROBOT ICS: SISTEMI DI VISIONE PER IL CONTROLLO QUALITÀ E L’IMPORTANZA DELLA RICERCA

Robot Ics, quindi, serve clienti medio piccoli per i quali installa direttamente le soluzioni ideate, oppure lavora in sinergia con grossi integratori per i quali si occupa di una parte del processo, come nel caso dei sistemi di visione, altro cavallo di battaglia dell’azienda. «Un altro bel progetto del quale siamo orgogliosi è quello per una ditta di Torino – tiene a precisare Chiodi -. È un sistema di visione per il controllo qualità su componenti automotive, realizzato con cinque telecamere che realizzano foto in momenti diversi». Robot Ics, insomma, sembra avere le idee chiare e la nuova sede a Montesilvano (Pescara) è il luogo dove, oltre a sviluppare la parte ideativa e creativa, sarà possibile incontrare i clienti e mostrare prototipi e soluzioni. «Crediamo molto in quello che stiamo facendo e vedere i nostri interlocutori soddisfatti e il passaparola positivo che si è generato sul nostro lavoro ci fornisce molta fiducia – concludono i tre soci -. La nostra visione è quella di cercare di portare nel nostro territorio qualcosa di nuovo. Abbiamo deciso di tornare in Abruzzo, vivere qui con le nostre famiglie e vorremmo contribuire, nel nostro piccolo, alla crescita e allo sviluppo della regione, generando, se possibile, anche posti di lavoro. Abbiamo l’ambizione, poi, di creare qualcosa di innovativo e importante nel campo della robotica, puntando sulla ricerca, lo sviluppo e sulla formazione dei giovani. Sarebbe bello se, un domani, chi si laurea al politecnico venisse a preparare la tesi da noi. Invertire il flusso Sud-Nord. Insomma, ci crediamo e vogliamo fare la differenza!».

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