di Roberto Ferrante
La storica realtà della Val di Sangro, leader nella subfornitura industriale, consolida il posizionamento puntando su diversificazione, internazionalizzazione e sostenibilità. Con oltre 67 milioni di ricavi nel 2025, il Gruppo si conferma la prima azienda a capitale domestico del distretto.
OBIETTIVO 100 MILIONI DI EURO DI FATTURATO
Automazione, sostenibilità e un’espansione commerciale mirata. Sono questi i pilastri del piano industriale 2026-2028 di TR Industrial, Gruppo abruzzese specializzato nella subfornitura di semilavorati in plastica e metallo, che ha illustrato alla comunità bancaria e finanziaria i risultati dell’esercizio 2025 e le traiettorie di crescita del prossimo futuro. L’evento, svolto nella location “La chiave dei trabocchi” di Marina di San Vito (Chieti), ha confermato il dinamismo di un’impresa che, partita nel 1991 da un opificio di 300 metri quadrati, è oggi un player di riferimento per colossi come Honda, Daikin, Toyota, Stellantis, Isringhausen, Denso, Trigano…
L’EVOLUZIONE TECNOLOGICA E IL NUOVO ASSETTO SOCIETARIO
Ad aprire i lavori è stato l’ingegner Mario Tasso, fondatore e presidente di TR Industrial, che ha ripercorso la parabola dell’azienda, sottolineando l’importanza strategica degli investimenti tecnologici. Oggi il Gruppo opera su una superficie complessiva di oltre 111mila metri quadrati – di cui più di 47mila coperti – distribuiti tra i comuni di Atessa, Casoli e Paglieta, nella provincia teatina. Giancarlo Pianta, in qualità di operations manager, ha sottolineato come la competitività del Gruppo sia frutto di una costante integrazione di tecnologie industriali 4.0 e 5.0, con un utilizzo strategico dell’Intelligenza Artificiale applicata a diversi processi produttivi.
PERFORMANCE 2025: UNA CRESCITA A DOPPIA CIFRA
L’analisi di Alfredo D’Incecco, dottore commercialista, storico advisor del Gruppo e fondatore dello Studio D’Incecco, ha toccato variabili intangibili (“l’etica oltre il profitto”) prima di concentrarsi su una dimensione prettamente quantitativa. Il 2025 di TR Industrial si è chiuso con un monte ricavi superiore ai 67 milioni di euro (in aumento rispetto ai 61 milioni del 2024) e un Ebitda attestatosi a circa 12 milioni di euro. Trend ampiamente positivo confermato anche dai primi dati del 2026: nel primo quarter, i ricavi hanno superato i 20 milioni di euro, contro i 17 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. Un dato, quest’ultimo, che consolida TR Industrial al quinto posto tra le aziende della Val di Sangro, confermandola come prima realtà a capitale interamente domestico in un distretto dove spiccano molte “branch” di giganti multinazionali. Di pari passo con la crescita economica, a correre è stata anche quella occupazionale: le risorse umane sono passate dalle 300 unità del 2024 alle 401 del 2025, per arrivare oggi a quota 426 dipendenti.
LA ROTTA DECISA PER IL PROSSIMO TRIENNIO 2026-2028
Il piano triennale presentato mira a un obiettivo ambizioso: il raggiungimento di un fatturato capace di superare la soglia dei 100 milioni di euro. Per centrare questo target, è già pronta una strategia basata su quattro direttrici:
• Consolidamento base: processi solidi e rafforzamento delle relazioni con clienti chiave leader.
• Diversificazione: focus su ulteriori nuovi settori ad alto valore aggiunto come il medicale, l’automazione e l’intralogistica.
• Penetrazione estera: accanto al mercato domestico, consolidamento della presenza in Europa (con focus su Germania, Svizzera, Francia e Paesi del Nord) e rafforzamento negli Stati Uniti ed Emirati Arabi.
• Sostenibilità: il modello di sviluppo, definito “strutturato e sostenibile”, pone l’accento sulla solidità finanziaria e sempre più sulla transizione “green”, imperativi imprescindibili per mantenere il vantaggio competitivo globale.
LA VISIONE DEL CEO ROBERTO RAMONDO: “COSTRUIRE L’AZIENDA PER I PROSSIMI 30 ANNI”
Nel suo intervento conclusivo il ceo Roberto Ramondo ha ribadito la filosofia che guida le scelte del management: “Sappiamo chi siamo e dove vogliamo andare, ma intendiamo procedere in maniera equilibrata. Quello presentato è un piano coerente e realizzabile. Stiamo costruendo l’azienda e la squadra non solo per il domani, ma per i prossimi 30 anni“. Con questa visione di lungo periodo, TR Industrial si conferma un esempio virtuoso di come la capacità manifatturiera italiana, quando coniugata a innovazione tecnologica e una solida visione industriale, possa competere con successo sugli scenari e sui mercati mondiali più complessi.







