TRAVAGLINI GROUP VIAGGIO SENZA CONFINI

di Andrea Beato – Foto Andrea Straccini

Non solo trasporto industriale. Il Gruppo della famiglia Travaglini è oggi un player globale della supply chain, operativo anche nell’automotive con l’allestimento di veicoli commerciali leggeri.

TRAVAGLINI GROUP, PERCORSO IMPRENDITORIALE LUNGO QUASI MEZZO SECOLO

Quasi 50 anni di storia aziendale e 70 primavere per Luciano Travaglini. Luciano Travaglini è il fondatore e amministratore di questa realtà completamente abruzzese. Vero e proprio punto di riferimento, capitano tenace e visionario. Impossibile fermarlo, un uragano genuino di idee e azioni che hanno permesso a una piccola ditta di trasformarsi in un player di assoluto livello, operativo lungo tutta la Penisola e fuori dai confini nazionali. Percorso avviato nel 1976 da Roccascalegna (Chieti) arrivando ad abbracciare la dimensione globale. «Ricordo gli inizi – afferma in apertura di intervista -. Il nostro primo veicolo è stato un Fiat 130 Nr a doppio piano, grazie al quale caricavo e portavo personalmente a destinazione circa trenta moto per ciascuna tratta verso le regioni del Nord». Aver base in Val di Sangro, allora come adesso, significava essere parte del cuore economico dell’Abruzzo. La vicinanza fisica a stabilimenti di note multinazionali, la grande possibilità di intercettare nuove occasioni di business. Così è stato, fin da subito, nel caso della partnership instaurata con Honda. «Qui ad Atessa (Chieti) siamo cresciuti insieme. La collaborazione con il brand giapponese delle due ruote ci ha introdotto in una sana cultura del lavoro fatta di rispetto per le persone, attenzione ai dettagli, in cui sono i particolari e gli innumerevoli piccoli avanzamenti conseguiti a essere decisivi. Segno indelebile che continua a caratterizzare, in modo positivo, tutta l’evoluzione di Travaglini Group». Progresso che i numeri attuali traducono in 190 risorse umane impiegate, sei sedi italiane, due controllate in Cina e India, 32.5 milioni di euro di ricavi consolidati nel 2022 (nel 2020 superavano di poco i 21 milioni), con le previsioni che parlano di un monte ricavi consolidato prossimo ai 40 milioni di euro per l’anno in chiusura. Ma oltre le cifre vengono la precisa volontà di mirare sempre a uno sviluppo sano, sostenuto da costanti investimenti in innovazione e allo scopo di incrementare la competitività dell’impresa. Segni che contraddistinguono il dna del Gruppo, come dedizione, visione e una passione immensa. Fattori condivisi in famiglia, innanzitutto con la moglie co-founder, Antonina Di Loreto, e le due figlie Barbara e Bruna, seconda generazione ormai protagonista.

UNA NUOVA VISIONE DEL MONDO DEI TRASPORTI CARATTERIZZATA DA UN APPROCCIO ARTICOLATO

«L’ambito del trasporto – sottolinea Luciano Travaglini – è divenuto, col tempo, uno dei tasselli di un approccio molto più articolato e complesso che comincia con le materie prime, prosegue con il prodotto finito, l’imballaggio, la gestione di magazzino e termina con la sua fornitura». Tutto ciò che rientra sotto il cappello della “supply chain”, la catena di approvvigionamento, insieme di fasi e processi che, se gestiti in maniera efficiente, creano un concreto vantaggio, ottimizzando le risorse a disposizione, evitando sprechi, aumentando la rapidità di esecuzione e la soddisfazione dei diversi interlocutori chiamati in causa. «In Travaglini siamo quindi capaci di analizzare la richiesta del cliente, studiare la migliore soluzione possibile, progettarla, prototiparla, realizzarla, occupandoci, infine, del suo “vestito” e anche della consegna. Per questo, la nostra anima è formata da ben quattro “business unit”. Al sopracitato ramo del trasporto industriale intermodale, si sono gradualmente affiancati il packaging, la logistica e l’automotive».

LA NUOVA SFIDA DEL SETTORE AUTOMOTIVE E LA QUALITÀ AL CENTRO

Quest’ultima divisione, la più recente, racchiude da un lato la carpenteria pesante impegnata nella componentistica di varie dimensioni, dall’altro l’allestimento di mezzi commerciali leggeri. Solo per fare qualche esempio pratico: la preparazione e trasformazione di furgoni con cassoni fissi o ribaltabili, furgonature per corrieri espressi, modelli che necessitano di un’adeguata personalizzazione e un alto grado di sicurezza. «Contesti che accogliamo come sfide stimolanti, da vincere attraverso competenze e know-how, pianificazione e controllo, informatizzazione e l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione». Mettendo al centro la qualità. «Qualità che seguiamo in maniera rigorosa, facendo leva sul lavoro sinergico dei nostri uffici e dipartimenti, potendo contare su capitale umano, strumenti e impianti di eccellenza. Tali peculiarità ci hanno consentito di ottenere le certificazioni UNI EN ISO 9001:2015, la IATF 16949:2016 specifica per il settore automotive, quella a marchio Fitok per evitare la diffusione di organismi nocivi presenti nel legno, nonché il riconoscimento di massima affidabilità commerciale da parte di Cribis». Luciano Travaglini ama ripetere che, al giorno d’oggi, qualsiasi cosa è stata inventata. «Completezza e flessibilità sono, invece, le variabili che riescono a fare la differenza e sulle quali si giocherà il prossimo futuro. Il cammino fin qui tracciato è stato pieno di sacrifici, ma altrettante gratificazioni e traguardi raggiunti. Un profondo grazie va ai miei cari, a tutti i dipendenti e collaboratori, agli advisor, su tutti lo Studio D’Incecco Dottori Commercialisti di Pescara, che hanno manifestato e non smettono mai di dimostrare un sincero e proficuo attaccamento nei confronti del Gruppo».

L’APPORTO DELLA SECONDA GENERAZIONE GIÀ PRESENTE IN AZIENDA

Il domani di Travaglini Group è già scritto nei nomi di Barbara e Bruna, attive in ruoli primari e strategici: «Il 2024 – sottolineano le sorelle Travaglini – potrebbe rappresentare un’ulteriore pietra miliare con l’obiettivo di consolidare i già pregevoli risultati conseguiti. Ci alziamo ogni mattina per conseguire il giusto equilibrio tra profitti e impatto sociale, supportando la comunità di origine, il territorio al quale apparteniamo, cercando di offrire un contributo per un mondo sempre più sostenibile. Le decisioni che prendiamo non sono incentrate esclusivamente su fattori economici. Ci sono dei valori da osservare e agiamo affinché stakeholder e shareholder siano fieri di noi. In mezzo secolo abbiamo costruito rapporti solidi e duraturi, basati su serietà e fiducia totale. La dimensione umana è la vera ricchezza, all’interno e all’esterno dell’organizzazione. Passaggi fondamentali, che vogliamo affrontare nel solco e con lo stesso entusiasmo, la stessa energia che quotidianamente ci trasmette ancora nostro padre, la nostra guida, Luciano Travaglini!».

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